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Andreatta: "Non mi candiderò alle elezioni politiche e regionali". Oggi il vertice di maggioranza a Malga Brigolina

Maggioranza al completo a Malga Brigolina. Per il Pd: "Momento di confronto costruttivo" ma per il Patt: "Incontro deludente" 

Di Giuseppe Fin e Luca Andreazza - 23 September 2017 - 20:12

TRENTO. Un momento “positivo e costruttivo” per gran parte della maggioranza ad esclusione del Patt che, senza mezzi termini, si è detto “deluso”. Questi, in estrema sintesi, gli umori alla fine dell'appuntamento di maggioranza che si è tenuto a Malga Brigolina. Un appuntamento dove la partecipazione delle forze politiche, non scontata, è stata molto alta con 26 esponenti di maggioranza presenti su 24.

 

L'incontro è terminato questo pomeriggio ed ha visto l'intervento in primis dei capigruppo (o delegati) dei partiti che sostengono il sindaco Alessandro Andreatta. A parlare sono stati, uno dopo l'altro, il Pd-Psi, Patt, Upt, Cantiere, Insieme Trento e Verdi.

 

“L'incontro è andato certamente molto meglio delle attese” ha affermato il sindaco Alessandro Andreatta la termine della riunione. “Per prima cosa un dato positivo – spiega – è la forte partecipazione che ci ha permesso di confrontarci tutti assieme”.

 

 

Il primo tema è stato quello la possibile candidatura di Andreatta alle elezioni politiche del 2018 oppure alle regionali.

“Ho risposto con molta chiarezza e convinzione – ha spiegato Andreatta - che non ho alcuna intenzione di candidarmi”. Per il sindaco una scelta personale e politica. “Io chiudo nel 2020 il mio percorso e non ritengo che necessariamente debba andare ad assumere un ruolo in altre istituzioni sovraordinate. Ho dato una certa parte della mia vita alla politica. Dopo aver fatto 16 anni di insegnamento prima di intraprendere questo percorso, posso andare a farne altri per arrivare alla pensione. Questo non vuol dire, però, che fino alla fine metterò tutto il mio impegno”.

 

 

La geografia della coalizione

Nel corso dell'incontro a Malga Brigolina si è anche parlato di come si stanno muovendo e cambiando i partiti all'interno della coalizione. Tra i temi che hanno accompagnato questo appuntamento nei giorni scorsi c'è stato l'appoggio esterno di “Insieme Trento”. “Il capogruppo Vanni Scalfi – ha spiegato il sindaco – è stato molto chiaro. La loro scelta è stata dettata dalla situazione nazionale. Hanno visto in Pisapia una possibile adesione ad una forza politica in costruzione che può trovare uno spazio”. Da parte di Insieme Trento è stato ribadito l'intenzione di appoggiare la maggioranza. “Hanno chiarito – ha continua Andreatta – di essere legati al sindaco e al programma del 2015 che ci ha portato alle elezioni. Queste sono garanzie importanti e non c'è alcun rischio di sconfinamento in altre parti. I consiglieri di Insieme Trento ci saranno sempre a tutela della maggioranza. Da parte nostra c'è un riconoscimento di questa nuova forza politica come interlocutore prezioso”.

 

Bilancio

Sembra ormai vicina la chiusura di questa partita. Per quanto riguarda la parte corrente, però, occorre trovare 1 milione e 200 mila euro circa. “Dobbiamo guardare ancora a qualche riduzione di spesa – chiarisce il sindaco - soprattutto sulla parte corrente cercando di fare il più possibile equità. La linea adottata nel bilancio sarà quella di aiutare il più possibile chi si trova in situazioni di vero bisogno verificando attentamente".

 

Piano Regolatore Generale

Il lavoro sul Prg sta proseguendo. “Un gruppo di lavoro – afferma Andreatta – sta lavorando da circa 4 mesi ed ormai ha toccato quasi tutti i temi. A breve si avrà l'individuazione degli obiettivo come previsto dalle legge urbanistica. Si arriverà poi alla partecipazione di tutti i cittadini.

 

Decentramento

Sembra essersi trovato ormai la quadra per una riforma del decentramento. Dalla maggior parte degli esponenti della maggioranza è stato giudicato molto positivamente il documento presentato dai 12 presidenti di circoscrizione dal quale arrivano spunti importanti. “C'è una convergenza anche sull'indennità di presidente ma ci sono delle posizioni diverse sul gettone per i consiglieri che qualcuno vuole chiamare rimborso spese”.

 

Sicurezza in città

L'obiettivo è quello di proseguire nell'impegno dell'amministrazione e delle forze di polizia in termini sanzionatori e di presenza sul territorio. Si è anche iniziato a parlare di nuovi provvedimenti che potrebbero in futuro essere adottati. Per quanto riguarda il divieto di alcol vicino accanto ai parco giochi nei parchi si è ipotizzato di estendere questo divieto a tutto il parco. Lo stesso ampliamento potrebbe anche riguardare l'asporto di alcol dopo le 21. “E' nostra intenzione – ha conclusio il sindaco – anche di rafforzare la squadra che si occupa delle ripulitura delle scritte che rovinano i muri della nostra città”.

 

 

La posizione dei partiti

 

“Una giornata di confronto utile per capire le posizioni di ogni singolo partito su vari temi” è il primo commento di Paolo Serra, capogruppo del Pd- Psi in Comune a Trento. Serra ha sottolineato il fatto che il riconoscimento di una nuova forza politica (ndr Insieme Trento) “porta ad un maggiore impegno da parte di tutti nel rispettare le diverse sensibilità”.

 

“Come gruppo – ha spiegato ancora Paolo Serra – abbiamo ribadito l'importanza di tener fede al patto elettorale del 2015. Siamo difronte a problemi che altri sindaci e altre legislature non hanno mai affrontato dalla disoccupazione all'aumento di delinquenza. Per questo è fondamentale una unione di intenti per affrontare tutti asseime e risolvere i vari problemi”.

 

Per il futuro, spiega il capogruppo Pd-Psi le varie tematiche di cui oggi si è parlare in maniera generica, saranno affrontate nello specifico con degli incontri ad hoc che convocherà il sindaco. “Sarà un lavoro non facile – ha conclusio – ma la politica è l'arte della mediazione e quindi si dovrà fare il modo di trovarla”.

 

"Un vertice vero, un ottima giornata di lavoro. C'è stata molta chiarezza e pochi tatticismi - commenta Lucia Coppola, consigliera comunale dei Verdi -. La distanza sulle posizioni divergenti non è poi così incolmabile: ai cittadini non interessano le diatribe politiche, ma i risultati. Un dialogo importante per accelerare in merito a temi molto delicati quali piano regolatore, sicurezza e decentramento. Normale che ci possano essere discussioni tra persone e partiti dalle sensibilità e storie diverse, ma è necessario fare sintesi".  

 

Un vertice deludente, questo in estrema sintesi la considerazione del Patt. "Non si può - afferma l'assessore Roberto Stanchina - delegare così poco tempo e non approfondire un tema centrale come quello della sicurezza. Alla luce soprattutto di un incontro maggioranza-questore (tenuto venerdì 22 scorso) che ci ha lasciato basiti. Chiaro che ognuno deve fare la propria parte, ma serve un piano preciso e un piano straordinario per dare le giuste risposte e fermare anche le situazioni di degrado oggettivamente presenti in città".
 

Si è parlato anche di piano regolatore e decentramento. "Serve uno scatto - commenta l'assessore - siamo convinti che sia necessario portare a casa le indennità per i presidenti e iniziare a concludere i primi propositi, per poi passo dopo passo concludere l'intero percorso".
 

E sulla scissione di 'Insieme Trento'? "Mi preme sottolineare - conclude Stanchina - che il Patt è l'unica forza politica di maggioranza, insieme ai Verdi di Lucia Coppola, che è rimasta intatta in questa legislatura. Scontri e discussioni non mancano, ma alla fine riusciamo a fare sintesi e continuare uniti. Questo al contrario di altri partiti che si sfaldano con il passare del tempo".

 

"C'è stata qualche scintilla in apertura - dice invece Renato Tomasi, consigliere targato Cantiere- ma anche i doverosi chiarimenti. Un ottimo vertice che ha ulteriormente compattato la maggioranza. Certamente ci sono ancora delle distanze su alcuni temi, ma sono molte di più le convergenze. Un incontro partecipato e importante. Un pomeriggio di lavoro fruttuoso, forse sarebbe necessario farne qualcuno in più".

 

 

 

 

 

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