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Garante dei detenuti, Mattia Civico: "Da otto anni attendiamo che sia istituito anche in Trentino, è il momento di fare un passo avanti"

La Giunta ha inserito la norma dell'istituzione del Garante nella legge di stabilità ma il presidente Dorigatti è perplesso e valuta se dichiararla inammissibile. Civico: "In Aula non si riesce mai a discutere di diritti civili, c'è un problema di agibilità democratica"

Di Donatello Baldo - 17 novembre 2016 - 08:54

TRENTO. Il presidente del Consiglio Bruno Dorigatti mette le mani avanti. Sull'inserimento nella legge di stabilità della norma che istituisce il Garante dei minori e il Garante dei detenuti si riserva di deciderne l'ammissibilità. “Vi sono forti perplessità sul nesso che collega questa norma con la natura finanziaria della manovra”.

 

Le perplessità sono anche altre, il tema del garante “ha un forte rilievo consiliare”. Significa che Dorigatti vorrebbe che su questo ci fosse una discussione approfondita, che fosse l'Aula a trattare l'argomento in maniera esaustiva con un punto ad hoc dell'ordine del giorno e non attraverso un articolo inserito tra i tanti del bilancio provinciale.

 

Ricordiamo però che la legge sull'istituzione del Garante dei detenuti è stata presentata all'attenzione del Consiglio provinciale ben otto anni fa, e che a più riprese la minoranza ha fatto muro. Il solito muro di emendamenti, l'ostruzionismo, la strategia dei tempi non contingentati che portano allo sfinimento e impediscono di fatto di arrivare al voto.

 

Insomma, l'intenzione di discutere c'è stata. E si è discusso. Ma tutti ormai sanno che se si porta in Aula un tema che riguardi i diritti civili questo non vedrà mai la luce: la legge sull'omofobia è stata ridotta a semplice mozione, la legge sulla doppia preferenza di genere è ancora lì che aspetta, ormai senza speranza.

 

Mattia Civico è il consigliere dem che ci ha provato, c'è la sua firma sul disegno di legge che istituisce il garante dei detenuti. “Il tema vero è quello dell'agibilità dell'Aula”, afferma subito. “Se desta perplessità che una norma di questo tipo sia inserita in finanziaria – osserva il consigliere – dovrebbe destarne ancora di più il fatto che il Consiglio provinciale non sia messo nelle condizioni di arrivare al voto e di prendere delle decisioni su una questione importante”.

 

“La legge di stabilità e in generale la manovra di bilancio – afferma Civico – non può essere vista soltanto come una questione finanziaria. Ha un valore politico e connota la cifra della coalizione che guida la nostra Provincia, esplica la posizione della maggioranza e – ammette – se all'interno c'è l'istituzione dei Garanti non posso che essere contento di trovare questa sensibilità espressa dalla Giunta che io sostengo”.

 

Ma la questione dell'agibilità dell'Aula rimane, come rimane il fatto che il presidente del Consiglio potrebbe espungere dall'articolato questo articolo perché ritenuto inammissibile. “Se non verrà ammesso ne prenderò atto – chiarisce Mattia Civico – gli atti del presidente sono insindacabili e devono essere rispettati. Ma prenderò atto anche della impossibilità di arrivare ad una decisione su un tema che aspetta da troppo tempo di diventare legge provinciale – afferma – e forse tutti dovremmo interrogarci su questo, sul fatto che l'incapacità di affrontare in Aula questi temi attraverso un uso ostruzionistico del regolamento pone un problema di democrazia”.

 

“Quando otto anni fa abbiamo presentato la proposta dell'istituzione del Garante dei detenuti eravamo i primi in Italia – racconta Civico – ma ora siamo gli ultimi. In tutte le altre Regioni è stato istituito, il presidente della Repubblica ha istituito quello nazionale che quando convoca a Roma i garanti dei territori la sedia del Trentino rimane tristemente vuota”.

 

Sul carcere di Trento, che da via Pilati è stato trasferito a Spini di Gardolo, Mattia Civico afferma che “non possiamo essere felici e contenti di aver costruito una nuova struttura e non preoccuparci di quello che la struttura contiene”. Si riferisce ai detenuti, “ma anche alle loro famiglie, anche agli operatori che in quel luogo ci lavorano e prestano servizi di volontariato, agli agenti di polizia”. Una comunità di persone: “Che fa parte della nostra stessa comunità – spiega Civico – non un qualcosa di estraneo, di lontano. Ma per prendere atto di questo, per costruire un rapporto e per assicurare le giuste tutele a questa parte della nostra stessa comunità serve uno strumento, la figura del Garante di cui si parla da otto anni ma che ancora non è stata istituita nella nostra Provincia”.

 

Se non sarà inserita nella legge di stabilità, votata all'interno delle sedute sulla manovra finanziaria in cui non può essere esercitato l'ostruzionismo, la norma dovrà essere portata in Aula attraverso lo strumento del disegno di legge contro il quale si aprirebbe il fuoco degli emendamenti, i tempi non contingentati impedirebbero ancora una volta il voto e l'ostruzionismo vincerebbe ancora una volta.

 

“Se come maggioranza non siamo mai disponibili a mettere un punto fermo su questi temi – osserva il consigliere – al Consiglio non rimarrà altro da affrontare se non la normale amministrazione. Se la colazione di governo non riesce a far passare la propria visione allora la stessa coalizione ne esce con i contorni sfumati, perde la propria identità e il problema diventa politico”.

 

Ma cosa si può fare? “Forse è tempo di provare a fare un passo in avanti, nel rispetto della minoranza ma anche nel rispetto di chi è stato chiamato a prendere delle decisioni, perché – afferma Civico – è giusto garantire il diritto delle minoranze di fare opposizioni ma è altrettanto giusto garantire alla maggioranza di promuovere l'iniziativa legislativa che esprime la propria visione”.

 

“L'autorevolezza di un'Aula consiliare – aggiunge Civico - non si misura soltanto dall'osservanza del regolamento e dal rispetto stringente delle sue regole. La sua autorevolezza si esprime anche e soprattutto dalla sua capacità di saper affrontare temi alti, a volte difficili, ma che affrontano la realtà e trovano soluzioni. Come questo tema, che vorrei fosse risolto una volta per tutte”.

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