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| 07 dic 2016 | 15:52

Pesticidi, M5S "La Provincia si metta subito in regola con norme rigorose"

Fraccaro e Degasperi: "Pronti ad intervenire con gli strumenti politici e amministrativi in nostro possesso per garantire la sicurezza e la salute delle popolazioni che vivono in zone agricole intensive"

di Redazione

TRENTO. Il Piano di azione per l’uso sostenibile dei fitofarmaci in provincia di Trento “continua ad essere bloccato” e “l’inerzia della Provincia ad emanare le proprie linee guida rappresenta un grave pericolo per la salute dei cittadini”. A denunciarlo ancora una volta sono il deputato del Movimento 5 Stelle Riccardo Fraccaro e il consigliere provinciale del movimento Filippo Degasperi.

 

Il problema sul mancato completamento della regolamentazione per l'utilizzo dei pesticidi era già stato posto all'attenzione in passato dal M5S che ad oggi, però, denuncia l'immobilismo della Provincia. 

"Purtroppo – spiegano Fraccaro e Degasperi - non registriamo ancora niente di nuovo sul fronte della tutela della salute pubblica dai fitofarmaci in Trentino. Anche la risposta fornita nei giorni scorsi dal ministro Galletti a una nostra interrogazione (la numero 4-10616) non ha fornito le rassicurazioni che ci aspettavamo e conferma, al contrario, uno stallo preoccupante della Provincia di Trento rispetto a un problema che avevamo sollevato oltre un anno fa".

 

Per i 5 Stelle il Piano di azione per l’uso sostenibile dei fitofarmaci andrebbe completamente rivisto “perché così come è stato elaborato dagli assessori Zeni e Dallapiccola, riduce pericolosamente i livelli di sicurezza e introduce modifiche peggiorative delle distanze minime, senza nemmeno tenere conto della presenza di vento come fattore di dispersione”.

 

Viene puntato il dito contro l’iter amministrativo della Provincia di Trento, che, per quanto riguarda la regolamentazione , non è ancora finito. “Mancano – spiegano Fraccaro e Degasperi - ancora le misure relative ai trattamenti in prossimità di abitazioni e luoghi sensibili (scuole, ospedali, eccetera) inizialmente proposte, ma 'bloccate' dal Consiglio delle autonomie locali, che aveva sollevato giustamente delle riserve in tal senso”.

 

I due rappresentati del M5S chiedono “che la Provincia si metta subito in regola”. Diversamente, concludono i rappresentanti del M5S “siamo pronti a intervenire con gli strumenti politici e amministrativi in nostro possesso per garantire la sicurezza e la salute delle popolazioni che vivono in zone agricole intensive”.

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