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Provincia-Comuni, c'è l'intesa sulla finanza. Si punta su Marika Ferrari per reperire i finanziamenti europei

L'ex assessora comunale avrà il compito di reperire fondi e finanziamenti europei vitali per le casse e per il futuro della stabilità di enti locali e Provincia. Daldoss: "Ruolo fondamentale per innovazione, risorse e temi trattati". Nel frattempo il Consiglio delle autonomie ha licenziato con voto unanime il protocollo d'intesa

L'ex assessora comunale Marika Ferrari
Di Luca Andreazza - 12 novembre 2016 - 17:10

TRENTO. Il Protocollo d'intesa in materia di finanza locale al varo. I tempi del bengodi sono finiti anche nella Provincia di Trento e quindi si corre di conseguenza ai ripari. Emerge, infatti, all'interno dell'accordo un nuovo e chiaro indirizzo della politica locale: l'autofinanziamento tramite privati, ma soprattutto la capacità, fino ad oggi sopita e mai troppo sfruttata, di accedere ai finanziamenti per bandi nazionali e internazionali. La freccia all'arco della Provincia è proprio quella Marika Ferrari che si adoperava in materia fino a poco fa per l'amministrazione comunale.  

 

Dopo circa un mese trascorso lontano dai riflettori della politica, l'esponente del Patt, Marika Ferrari ricopre ora una figura tecnica, ombra dell'assessore, sempre del Patt, Carlo Daldoss, nel reperire quei fondi e finanziamenti europei vitali per le casse e per il futuro della stabilità di enti locali e Provincia.

 

Il 28 settembre, fazzoletto alla mano, si assisteva all'uscita di scena di Marika Ferrari dalla legislatura Andreatta: l'unica della giunta a dover salutare la ciurma. La figura di Marika Ferrari chiudeva il cerchio delle quote rosa e soprattutto rappresentava una discontinuità nella giunta varata da Andreatta all'indomani delle elezioni vinte nel 2015: un segnale di freschezza e novità nel nuovo establishment cittadino con la 32enne della Valsorda nominata assessore all'ambiente del Comune di Trento. Tutti poi conoscono la storia, dopo un anno e mezzo la crisi di palazzo, la frettolosa (ma neppure troppo) marcia indietro per sfornare il 'rimpastino' e salvare così capra, cavoli e mandato.    

 

"Io credo di essere stata chiamata in giunta - spiegava a ilDolomiti l'ex assessore Ferrari il 3 ottobre - per una questione di genere ma anche di generazione, considerata la mia età e soprattutto le mie competenze. Mi hanno invece chiesto di andar via per una questione di stabilità della coalizione. Sono però sicura che troverò altri modi per dare il mio contributo".

 

L'ex-assessore aveva lavorato bene e, per ammissione dell'assessore Chiara Maule nella conferenza stampa post giunta di martedì 8 novembre, i primi frutti si iniziano a raccogliere: i finanziamenti europei di quasi un milione di euro per cinque progetti presentati dal Comune sono opera sua. Un tocca sana per bilancio e sviluppo.

 

"Si tratta - conferma l'assessore Carlo Daldoss - di uno spostamento d'ufficio. Marika Ferrari era funzionario in supporto al Servizio Bacini montani (impegno iniziato nel 2012 fino all'inizio della legislatura, ndr). Per non scombussolare l'organizzazione, abbiamo deciso di utilizzare le sue competenze in modo diverso e ora si occupa di scovare e valutare la possibilità di sfruttare i bandi europei. Svolge un fondamentale, quanto delicato, ruolo di raccordo fra gli enti locali, il Consorzio dei Comuni, la Provincia e l'ufficio di Bruxelles rispetto ai progetti europei e facilitare il potenziamento di questa attività. Questi progetti europei sono importanti dal punto di vista delle risorse e dell'innovazione del Trentino nei temi strategici ambientali, mobilità e smart city".   

 

Il Protocollo d'intesa, deliberato a voto unanime dal Consiglio delle autonomie, prende in esame anche le politiche fiscali, confermando l'imposta zero per la prima casa e le agevolazioni sull'Imis per le attività agricole e produttive. La novità è invece il contributo di scopo per finanziare le opere pubbliche in un limitato lasso di tempo. La Provincia di Trento si assume l'onore di circa 4 milioni di gettito dell'Imu da liquidare allo Stato. Il protocollo potenzia con un'iniezione di circa 3 milioni di euro gli stanziamenti sul Fondo di solidarietà e sul Fondo specifici servizi.

 

Garantita la copertura integrale dei costi per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro del personale del comparto delle autonomie locali per 4,5 milioni di euro. A seguito dell'incontro non si è esclude l'apertura di un'ulteriore finestra per l'esonero dall'obbligo di gestione associata dei Comuni che procederanno alla fusione.

 

Sul fronte personale invece le assunzioni sono previste nel limite del 25% delle cessazioni, tuttavia l'amministrazione provinciale riconosce alcune deroghe come nel caso degli operai, del personale necessario per assicurare servizi essenziali, per il personale a costi coperti, per i lavoratori stagionali e a tempo determinato. E' prevista inoltre una verifica del limite del 75% per quegli enti che si trovano sotto lo standard.

 

Aboliti i limiti per immobili, vetture e arredi, mentre è venuto meno il Fondo pluriennale vincolato per il finanziamento delle opere. 46 milioni saranno destinati a nuovi investimenti, ripartiti fra budget, 25 milioni, Comuni che versano al Fondo di solidarietà (8 milioni) e 13 milioni per il fondo strategico territoriale. 

 

Grande condivisione sui progetti del Fondo regionale famiglia e occupazione, mentre si lavorerà per approfondire l'integrazione economica per i Comuni che hanno a carico soggetti indigenti prevedendo il trasferimento alla Provincia del personale impiegato in queste attività.

 

L'ultimo impegno è quello di definire i nuovi standard per la Polizia locale per ottimizzare il loro servizio.

 

 

 

 

 

 

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