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Il Primiero dice 'No' al gioco d'azzardo, ottanta locali premiati con il 'Marchio etico'

Si va dai tredici a Canal San Bovo ai sei di Imer e Mezzano, dai cinquanta a Primiero San Martino di Castrozza ai quattro di Sagron Mis. I locali premiati nella serata informativa e di sensibilizzazione della Croce rossa di Canal San Bovo. I volontari hanno incontrato anche gli studenti di Enaip e Istituto comprensivo

Di Luca Andreazza - 21 novembre 2017 - 12:14

CANAL SAN BOVO. Sono quasi ottanta gli esercizi pubblici del Primiero che possono esporre il 'Marchio etico' e contribuire così a favorire un'azione educante di sensibilizzazione sociale sulle tematiche del gioco d'azzardo e sulla responsabilità sociale dell'intera comunità per il benessere dei cittadini.

 

Si va dai tredici a Canal San Bovo ai sei di Imer e Mezzano, dai cinquanta a Primiero San Martino di Castrozza ai quattro di Sagron Mis. Questi locali hanno fatto una scelta consapevole di natura etica per escludere la possibilità del gioco d'azzardo di qualsiasi natura, oltre che esporre il materiale informativo contro la dipendenza dai giochi.

Questi esercizi hanno ricevuto il 'Marchio etico' e sono stati festeggiati nella serata organizzata dall'Unità territoriale Croce rossa italiana di Canal San Bovo in collaborazione con i Comuni del Primiero, Vanoi, Mis e la Comunità di Primiero per approfondire il tema del gioco d'azzardo patologico.

 

I formatori dell'associazione Ama, Giulia Tomasi e Matteo Kettmeier, hanno trattato i diversi aspetti di questa dipendenza, come l'inquadramento, l'evoluzione e le caratteristiche più salienti, oltre alla sensibilizzazione sulla capacità di saper cogliere i segnali e capire a quali servizi potersi rivolgere.

 

A fine serata i rappresentanti dei Comuni hanno consegnato agli esercenti che hanno aderito al progetto 'Marchio etico' un adesivo da esporre sulla porta del proprio locale. Un marchio nato dalla comunione d'intenti tra il Comune di Trento e l'Alleanza contro il gioco d'azzardo patologico, che sbarca ora in valle per il contributo di sensibilizzazione della Croce rossa di Canal San Bovo e degli oltre quindici volontari.

 

Un riconoscimento formale assegnato dai comuni per premiare la scelta etica di togliere o di non inserire nel proprio locale la possibilità di giocare d'azzardo, esprimendo così la propria contrarietà nei suoi confronti.

Impegno della Croce rossa che però non finisce qui, in quanto venerdì 17 novembre alcuni volontari e Monica Sadler, delegata Nazionale e Referente Provinciale sulle dipendenze Cri hanno incontrato alcuni ragazzi delle scuole del Primiero: venti dell’Enaip e quaranta dell’Istituto Comprensivo per una lezione formativa sul tema delle ludopatie.

Gli incontri hanno avuto la modalità di confronto e interazione continua con i giovani e si è parlato di cos'é il gioco d'azzardo, si è analizzato alcuni dei giochi più conosciuti e si è cercato di capire come mai appare così interessante. In conclusione si accennato poi alle distorsioni cognitive e per riuscire a trasmetterle meglio si è fatto un gioco sulle probabilità.

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