Aumentano i giovani con disturbi alimentari. In Trentino ogni anno 120 nuovi casi
Sono sempre di più i bambini al di sotto dei 12 anni a cui vengono riscontrati problemi di comportamento alimentare. Il 15 marzo l'Apss promuove la serata “Dalla crisalide alla farfalla: i molteplici volti della rinascita”

TRENTO. Sono sempre di più i bambini al di sotto dei 12 anni che hanno problemi alimentari. L'aumento riguarda soprattutto i maschi. I dati sono stati forniti dall'Azienda provinciale dei servizi sanitari che nell’ambito della Giornata nazionale del fiocchetto lilla contro i disturbi alimentari del prossimo 15 marzo ha promosso una serata “Dalla crisalide alla farfalla: i molteplici volti della rinascita”, organizzata al teatro Sanbàpolis di Trento dal Centro per i disturbi del comportamento alimentare.
Se secondo i dati 2017 dell’Organizzazione mondiale della sanità i disturbi del comportamento alimentare rappresentano oggi una delle patologie più preoccupanti del mondo occidentale per la loro rapida diffusione, anche in Trentino la situazione è preoccupante.
Presso il centro per i disturbi del comportamento alimentare di Trento, dal 2009 ad oggi gli utenti in carico sono quasi quadruplicati (rispettivamente da 84 a 300) con circa 120 nuovi accessi ogni anno. Si tratta nella maggior parte dei casi di ragazze e ragazzi di età compresa tra i 12 e i 25 anni.
Le forme più frequenti sono anoressia, bulimia, disinteresse per il cibo e alimentazione incontrollata. L’obiettivo della serata promossa per il 15 marzo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e diffondere la consapevolezza che queste patologie riguardanti i problemi alimentati si possono curare; creare una rete di solidarietà favorendo un momento di aggregazione che vede protagonista chi magari ha vissuto per troppo tempo in isolamento.














