Milano-Cortina e le Olimpiadi 2026, resta solo da superare Stoccolma, Calgary si tira fuori
Fatale in Canada il referendum. La candidatura italiana sembra favorita rispetto a quella svedese. Intanto è altissima tensione tra Coni e governo sul tema della riforma del sistema sportivo

TRENTO. E' un testa a testa tra Milano-Cortina e Stoccolma. Anche Calgary si sfila dalla contesa per raggiungere i giochi Olimpici invernali 2026. Fatale in Canada il referendum: il 56,4% dice "No", cioè 171.750 a 132.832 per un'affluenza del 39,73%.
Dopo i passi indietro di Graz, Sapporo e Sion e il taglio di Erzurum, restano sul tavolo solo Italia e Svezia. La strada sembra in discesa per il tandem Milano-Cortina, favorito rispetto a Stoccolma a causa di diversi tentennamenti in casa svedese.
Nel frattempo prosegue l'organizzazione della macchina organizzativa, si mette a punto il team per Tokyo: il 28 novembre Giovanni Malagò, presidente del Coni, Giuseppe Sala, sindaco di Milano, e Luca Zaia, governatore del Veneto presentano al mondo sportivo la candidatura tricolore all'assemblea dei comitati olimpici. La testimonial del progetto è la plurimedagliata Arianna Fontana, portabandiera alla kermesse di PyeongChang 2018.
Insomma, si respira ottimismo in casa Italia, anche se in queste ore si registra una tensione altissima tra Coni e Governo sul tema della riforma del sistema sportivo con il duro botta e risposta tra Malagò ("Nemmeno il fascismo era arrivato a tanto") e Giancarlo Giorgetti "Autonomia dello sport non è in discussione, sorpresi dalle dichiarazioni del presidente").














