Contenuto sponsorizzato

Mobilitazione contro la proposta del senatore Pillon: ''E' contro le donne e legittima la violenza". Sabato il presidio a Trento

Alla piazza organizzata da 'Non una di meno' e dal Collettivo transfemminista queer Trento parteciperanno anche Cgil, Uil e tante altre realtà. L'appuntamento sabato 10 novembre in largo Carducci. "Il disegno di legge del senatore leghista propone di abolire l'assegno di mantenimento e impone di 'comprovare' la violenza domestica prima di vietare la visita ai figli del compagno violento"

Pubblicato il - 08 November 2018 - 18:47

TRENTO. "Il Disegno di legge Pillon è una proposta intrisa di violenza. Non vogliamo discuterla o emendarla: noi la respingiamo senza condizioni". Dicono questo le attiviste di Non una di meno e di Collettivo transfemminista queer Trento che hanno organizzato l'evento di sabato 10 novembre che si svolgerà in tutte le città d’Italia con la rete dei Centri anti-violenza. A Trento il ritrovo sarà in largo Carducci alle 15.

 

Secondo il gruppo femminista il ddl Pillon "segnala una direzione molto chiara che questo governo intende prendere: offrire un modello di società fondato sulla famiglia patriarcale e assicurarla attraverso l’intervento dello Stato, attaccando direttamente l’autodeterminazione delle donne che la mettono in questione".

Alla mobilitazione partecipano tante altre realtà che si sono aggiunte negli utlimi giorni. Tra queste la Cgil e la Uil: "Insieme ad Auser del Trentino aderiamo alla mobilitazione organizzata in tutta Italia da moltissime realtà della società civile e dai sindacati contro il disegno di legge Pillon che punta a scardinare l'attuale diritto di famiglia, a cancellare le tutele per donne e figli riportando indietro il nostro Paese di decenni.

 

Scendono in piazza per chiedere il ritiro del disegno di legge che “rischia di trasformare la separazione e l’affido dei figli minori in un campo di battaglia permanente”. Peri i sindacati "si tratta di un ddl maschilista e classista, che vuole riformare il diritto di famiglia sovvertendone alcuni principi cardine che tutelano donne e figli".

 

"Vuole riportare le donne indietro di cinquant’anni anni - affermano le due sigle - non mette al centro il benessere dei bambini, ostacola la separazione rendendola di fatto accessibile solo a persone con reddito elevato, manca nella tutela dei diritti dei minori e soprattutto delle donne in situazioni di abusi e violenza”.

 

Il testo presentato dal senatore leghista, che aspetta il voto del Parlamento e che vorrebbe intervenire sul diritto di famiglia, "si presenta così come un violento strumento di disciplinamento e di imposizione di ruoli e gerarchie di genere, mirante a contrastare qualsiasi idea di relazione che rifiuti il modello patriarcale", spiegano invece le donne di Non una di meno.

 

Sulla proposta Pillon, esponente della destra ultracattolica che ha tra le sue imprese quella dell'organizzazione del Family Day, il dibattito è molto serrato. Apprezzato dai 'padri separati', è osteggiato da molte donne e soprattutto dai centri che si occupano di violenza sulle donne.

 

La proposta di legge non cerca di cancellare "gli squilibri esistenti nella cura dei figli e nel lavoro produttivo e riproduttivo, ma al contrario li alimenta". Nella proposta si prevede l'abolizione all'assegno di mantenimento: "Chi si trova in una situazione di maggiore dipendenza economica e povertà – quasi sempre le donne – sarà sottoposta a un vero e proprio ricatto economico, affronterà la separazione o il percorso di liberazione dalla violenza domestica al prezzo di una crescente precarietà".

 

Nel testo presentato dal senatore leghista "finché la violenza domestica non è 'comprovata' (testuale!), bambini e bambine saranno costretti ad avere rapporti con il padre violento e una donna che denuncia la violenza subita dal marito, sarà facilmente sospettata di manipolare i figli contro il padre, rischiando di perdere la «responsabilità genitoriale".

 

La scelta di libertà sarà resa ancora più pesante per le donne migranti "il cui permesso di soggiorno è legato a quello dei mariti e sarà per tutte e tutti fortemente limitata da un sistema di welfare fortemente familistico e fondato sul matrimonio".

 

L'obiettivo del senatore Pillon "è quello di svuotare di efficacia l’istituto del divorzio". Motivo sufficiente per far mobilitare le attiviste di Non una di meno che sono riuscite a raccogliere in breve tempo numerose adesioni.  "Il 10 novembre porteremo ancora una volta in piazza il nostro stato di agitazione permanente, che è una continua lotta di liberazione".

 

Oltre alle tante adesioni personali, segnaliamo l'annunciata presenza di AULA - Assemblea Universitaria di Lotta e Autogestione, CUR- Collettivo Universitario Refresh, UDU Trento , I sentinelli di Trento, Centro AntiViolenza TrentoProgetto20k e di Liberi e Uguali

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 03 dicembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

04 December - 08:50

In questi mesi di emergenza sono già state diverse le situazioni che presentano similitudini nel modo di agire della Giunta provinciale. Si guarda il momento senza un'idea di pianificazione futura di quanto fare oggi per ripartire di slancio domani

03 December - 19:23

A Olle, frazione di Borgo Valsugana, il Natale sarà riscaldato da alberi di lana e da arazzi che coloreranno il paese. Dal primo lockdown, decine di donne da tutto il Trentino, e non solo, hanno aderito all’iniziativa lanciata da un gruppo di amiche, inviando centinaia di lavori fatti a maglia. Diventeranno decorazioni natalizie, ma anche coperte da regalare alle case di riposo o alle zone terremotate del cuore dell’Italia

03 December - 18:08

Il ladro è stato bloccato dal direttore del negozio, salvo riuscire a divincolarsi dopo aver restituito la merce. Durante la fuga però è incappato nei carabinieri che lo hanno arrestato, non contento, prima di essere portato in caserma ha minacciato di morte il commerciante

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato