Contenuto sponsorizzato
| 10 ott 2018 | 18:55

Parte la raccolta delle olive, calo al Sud e record per il Trentino

Si stima una previsione di raccolta intorno al 35%. Tra le novità nel settore, la principale è quella legata al potenziamento del frantoio di Agraria Riva

Parte la raccolta delle olive, calo al Sud e record per il Trentino

TRENTO. Drupacee talmente pregne da essere spettacolari. Pronte per cedere il loro nettare: L'Evo. Quell’extravergine d’oliva che soddisfa i palati più esigenti, esaltando il carattere del cibo. Ulivi del Trentino, coltivati al limite climatico, attorno a quel 46° parallelo che sancisce la cerniera tra la cura estetica della pianta e la resa olearia. Perché più a nord, l’ulivo è solo pianta ornamentale da custodire in spazi protetti.

 

Sulla sponda rivierasca del lago di Garda, tra le colline incastonate verso la valle dei Laghi, il Brenta a protezione, le piante godono dell’andamento benefico di questo particolare autunno 2018. Giornate ancora baciate dal sole, ventilate da quell’Ora che soffia da sud, mitigando colture dolomitiche. Portando a maturazione ottimale variegate colture. Specialmente le olive.

 

Andamento in controtendenza, per quanto concerne l’olivocoltura. Sul Garda le previsioni del raccolto danno una crescita attorno al 35%, mentre nelle zone famose del sud si stima un drastico calo, mediamente con 38 preceduto dal segno meno. Garantita, comunque, la capillare qualità olearia di tutto il comparto nazionale.

 

Le prime frangiture trentine partiranno a giorni. La raccolta parte dal 15 ottobre. I custodi degli uliveti fremono. Impazienti di verificare concretamente resa e qualità delle loro drupacee.

 

Raccolto 2018 che subito presenta una importante novità. Quella legata al potenziamento del frantoio di Agraria Riva, la cooperativa oleovitivinicola da anni protagonista della rinascita agronomica della Busa, tra Arco, Riva e Torbole, coinvolgendo pure una miriade di cultori dell’olivo sparpagliati nelle frazioni rivierasche.

 

Frantoio altamente innovativo, il primo in Italia che applica un sistema che permette di riutilizzare i residui della lavorazione dell’oliva in seguito al suo processo di frangitura. Il risultato è che la lavorazione dell’oliva non produce alcun residuo di lavorazione e tutti i cosiddetti sottoprodotti sono rilavorati per produrre materiali riutilizzabili. 

 

Un modo per coinvolgere il migliaio di olivocoltori che si rivolgono all’Agraria per frangere ‘in proprio’ le loro succose ‘caramelle’. Bastano appena 200 chili di olive e la macina è riservata al richiedente. Che può portarsi subito a casa il suo Evo, inimitabile, in tutto.

Quest’anno il rinnovato frantoio rivano è pronto a frangere oltre 14 mila quintali. Un record. Ancora più significativo in quanto con i nuovi ipertecnologico macchinari appena installati nulla sarà forzato e nulla verrà sprecato.

 

Ovviamente l’attenzione principale è rivolta al pregiato Evo, senza tralasciare importanti riscontri produttivi legati alla sansa per alimentare i bovini, nocciolino per riscaldare case e aziende, acqua pulita per i lavaggi ed un concentrato in polifenoli ad uso zootecnico.

 

Un rinnovo del proprio frantoio – con una spesa attorno al mezzo milione di euro – che Agraria ha attuato per tutta una serie di motivi.

 

Migliorare le prestazioni, cioè lavorare maggiori quantitativi di oliva per dare modo a tutti di raccogliere nel momento migliore; aumentare la qualità in funzione della nostra tipologia di prodotto creando un impianto unico con attrezzature pensate per la nostra oliva. Ottenere dai sottoprodotti di lavorazione acqua di vegetazione e sansa, dei derivati dell'oliva che possano essere riutilizzati senza sprecarne il valore intrinseco. 

 

"Orgogliosi di essere tra i pionieri che operano in questo senso", spiega Massimo Fia, direttore di Agraria Riva, tra i più esperti promotori dell’Evo dolomitico.

 

"Siamo convinti di aver coniugato tutti gli obiettivi preposti in un frantoio innovativo a sostegno dell’olivicoltura del territorio e dell’ambiente. L'energia spesa in ricerca e sviluppo, attraverso progetti innovativi che stanno già dando buoni frutti, fa di Agraria un laboratorio permanente di approfondimento delle conoscenze, soprattutto nel campo degli antiossidanti", sottolinea ancora il direttore della coop rivana.

 

Con una ulteriore curiosità: l’Evo trentino sarà protagonista anche di una trasmissione televisiva della Tv americana, ‘Good morning America’ in onda il 18 ottobre prossimo.

 

Un vanto, una chicca, a dimostrazione di come la qualità olearia del Garda possa competere ben oltre il 46° parallelo.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
| 04 agosto | 21:01
Presentato il piano “Trentino 2040”, per fare il punto sulle prospettive di sviluppo economico e industriale sul territorio provinciale per la [...]
Cronaca
| 04 agosto | 20:40
“Avevamo un dialogo unico. Di Zen ce n’è stato solo uno”. È morto il pastore belga Malinos che col suo fiuto contribuì a salvare decine e [...]
Cronaca
| 04 agosto | 20:20
Gli operatori Cmd dell’Esercito hanno già completato la neutralizzazione di quattro ordigni in diverse località. Tra le principali figura [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato