Per la Guida Slow Wine bene i giovani produttori di Teroldego e il vitigno nosiola. Critiche per ''chi punta su incomprensibili desideri di crescita numerica''
Ecco tutti i vini trentini premiati dalla guida nelle diverse categorie. ''Eccellenti – spiegano - i tagli bordolesi provenienti dal Basso Trentino. Altre sorprese ce le hanno regalate alcuni vini rossi leggeri – da uve schiava, groppello e pinot nero – interpretati con eleganza e senza eccessi nella gestione dei legni di affinamento"
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TRENTO. C'è il movimento dei giovani produttori del Teroldego, ci sono aziende del mondo della cooperazione che stanno emergendo ma, parallelamente, ''sfugge sempre di più il senso delle strategie commerciali di altre realtà, che puntano su incomprensibili desideri di crescita numerica, anche a scapito della redditività dei vini prodotti". Questo quanto emerge dalla guida Slow Wine 2019 che verrà presentata sabato a Montecatini Terme.
"I vignaioli trentini - spiegano - hanno presentato buone etichette per l’edizione 2019 con parecchie novità: da un lato si sono distinte aziende storiche che hanno cambiato passo seguendo con decisione la strada della qualità e dell’identità produttiva; dall’altro sono emerse alcune realtà nuovissime, scovate anche in angoli impensati del territorio trentino – in zone marginali, ma ad alta vocazione, come la Val di Non e la Valsugana, dove parecchie cantine stanno facendo importanti acquisizioni – che ci hanno sorpreso e incuriosito".
Tra le cose ritenute ''molto interessanti'', a questo riguardo, per Slow Wine c'è ''il movimento dei giovani produttori del Teroldego, un gruppo che si arricchisce continuamente nel dialogo e nello scambio di esperienze, senza alcuna pretesa di omologazione''.
''Il mondo della cooperazione - proseguono - in Trentino controlla circa il 90 per cento della produzione vinicola, e ricopre quindi un ruolo di enorme importanza. Se per un verso annotiamo con piacere il significativo balzo qualitativo di alcune di queste realtà, che ormai possono tranquillamente competere con le vicine cooperative altoatesine offrendo vini molto buoni e fortemente legati al territorio, dall’altro ci sfugge sempre di più il senso delle strategie commerciali di altre realtà, che puntano su incomprensibili desideri di crescita numerica, anche a scapito della redditività dei vini prodotti".
Per quanto riguarda le varietà "si conferma ad alti livelli il vitigno nosiola - concludono - a cui semmai manca un’identità condivisa dalle varie interpretazioni, ottime ma molto differenti tra loro. L’incrocio Manzoni offre risultati altalenanti, e le cose migliori sembrano arrivare dai riesling della val di Cembra. Cresce la qualità percepita nei vini rossi: il Teroldego rivela un panorama articolato ma molto interessante, e finalmente anche nel Marzemino si intravvede qualche buon modello di riferimento, basato su vini di medio corpo con piccole percentuali di uve appassite. Eccellenti – ma questa non è affatto una novità – i tagli bordolesi provenienti dal Basso Trentino. Le ultime belle sorprese, infine, ce le hanno regalate alcuni vini rossi leggeri – da uve schiava, groppello e pinot nero – interpretati con eleganza e senza eccessi nella gestione dei legni di affinamento".
Ecco i vini premiati nelle diverse categorie.
VINO SLOW
708 km Rosso 2016, Cembrani DOC
Groppello di Revò El Zeremia 2016, El Zeremia
Isidor 2016, Vignaiolo Fanti
Nosiola 2016, Salvetta
Teroldego Morei 2016, Foradori
Trentino Nosiola Sottovi 2017, Francesco Poli
Trentino Riesling 2017, Pojer & Sandri
Trentino Sauvignon 2016, Maso Furli
Trentino Vino Santo 2004, Pisoni
GRANDE VINO
Pragiara 2012, De Tarczal
San Leonardo 2014, Tenuta San Leonardo
Trentino Riesling 2015, Zanotelli Elio & F.lli
Trento Dosaggio Zero Ris. 2011, Letrari
Trento Extra Brut 1673 Ris. 2011, Cesarini Sforza
Trento Extra Brut Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2007, Ferrari
VINO QUOTIDIANO
Nosiola 2017, Pisoni
Trentino Marzemino 2016, Lorenzo Bongiovanni
Trentino Müller Thurgau Laetitia 2017, Cantina Romanese
Trentino Müller Thurgau San Lorenz 2017, Bellaveder
Trentino Schiava 2016, Cantina Toblino
Trentino Schiava 2017, Cembra – Cantina di Montagna


















