Ulteriore deroga per i bambini non vaccinati: potranno partecipare anche ai servizi estivi
Su proposta di Rossi la giunta ha dilatato ancora i tempi fino al 31 agosto. Il Presidente: "A settembre cosa accadrà? Vedremo le intenzioni del nuovo governo. Noi applicheremo la legge"

TRENTO. Potranno anche frequentare i servizi educativi e scolastici estivi. Alla fine i genitori che non hanno fatto vaccinare i loro figli hanno avuto ragione fino ad oggi, l'avranno fino a settembre e "vedremo cosa farà il nuovo governo per il prossimo anno scolastico". Questo il presidente Rossi dopo che la giunta, su sua proposta, ha deciso di prolungare i tempi di ''sospensione'' dei divieti di frequenza di corsi e servizi educativi per bambini non vaccinati di età compresa tra 0 e 6 anni. La questione è ormai nota.
La legge Lorenzin in tema vaccini aveva posto delle specifiche clausole per poter accettare nelle aule delle scuole e degli asili i bambini: che fossero coperti con i vaccini previsti o che i loro genitori avessero prenotato gli incontri con l'Azienda sanitaria per essere informati sulla loro necessità e per poi far vaccinare i loro bimbi. Molti genitori, invece, o non si sono presentati agli incontri o hanno dilatato i tempi riuscendo, in questo modo, a concludere l'anno senza adempiere agli obblighi di legge.
Qualche sanzione sarebbe già partita negli scorsi giorni ma molti incontri con l'Apss devono ancora essere conclusi e allora ecco la mossa della giunta che ha deciso di allungare ancora i tempi, fino a settembre (il 31 agosto) per permettere ai bambini non vaccinati di frequentare corsi estivi e servizi educativi. Questo "al fine di garantire uniformità di trattamento e continuità con gli adempimenti finora svolti", ha spiegato sempre Rossi. E poi? "E poi da settembre vedremo cosa deciderà il nuovo governo - conclude il presidente della Provincia - non ho la sfera di cristallo e non posso sapere se la norma verrà confermata o meno. Noi, ovviamente, applicheremo la legge".







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