Contenuto sponsorizzato
| 11 mar 2019 | 20:04

Il ministro Grillo: ''Percentuale di bambini vaccinati altissima. Entro l'estate supereremo la legge Lorenzin''. Intanto scatta lo stop per chi non è in regola

Giulia Grillo spiega che i dati del ministero sono molto confortanti: ''Il mio augurio è che nessuno rimanga fuori dai nidi e dalle scuole materne. Tutti i bambini hanno il diritto di andare in classe, ma sono certa che i genitori comprenderanno che la salute di tutti è il bene supremo''. Intanto in Trentino non ci sono problemi. Maglia nera l'Alto Adige dove si sposta ancora il limite a settembre

Il ministro Grillo: Percentuale di bambini vaccinati altissima

TRENTO. Cambiamo tutto, ma al momento non cambia niente e se qualcosa cambierà è anche grazie al fatto che gli obblighi imposti negli scorsi anni, stanno facendo raggiungere in molte regioni la soglia di sicurezza della copertura di gregge. Maglia nera resta la nostra regione con la provincia di Bolzano a far crollare le statistiche. E proprio mentre oggi in tutta Italia è scattata l'esclusione da nidi, asili per i bambini e i ragazzi senza certificato vaccinale l'Alto Adige ha deciso di non adeguarsi spostando di altri sei mesi tale limite. 

 

La ministra alla sanità Grillo, pochi minuti fa è uscita con un post su Facebook (QUI IL POST) dove spiega che ''sui vaccini io e il governo non faremo passi indietro. In questi mesi abbiamo smontato tutti gli attacchi arrivati dai detrattori, dimostrando di avere su questo tema un approccio serio, equilibrato, basato sulle prove scientifiche. Tutelare al meglio la salute di tutti cittadini, con particolare attenzione ai più fragili: questo è l'intento che mi anima. Domani scadrà la proroga sulle vaccinazioni per i genitori che hanno presentato l'autocertificazione. La proroga attuata nel settembre scorso da MoVimento 5 Stelle e Lega serviva a semplificare gli adempimenti burocratici imposti dal decreto Lorenzin, complicati dall'assenza dell’anagrafe vaccinale in alcune regioni e da quella nazionale che deve raccogliere tutte le informazioni e che noi abbiamo avviato''.

 

''Abbiamo - prosegue la ministra - così evitato un collo di bottiglia burocratico e dato a tutti i genitori il tempo di mettersi in regola, avendo più margine a disposizione per accedere a una corretta informazione, approfondire, chiarire eventuali dubbi sulle pratiche vaccinali. Dai dati che il ministero della Salute ci mette a disposizione risulta che la percentuale di bambini vaccinati sia altissima e il mio augurio è che nessuno rimanga fuori dai nidi e dalle scuole materne. Tutti i bambini hanno il diritto di andare in classe, ma sono certa che i genitori comprenderanno che la salute di tutti è il bene supremo, oltre che un diritto costituzionale, e abbiamo il dovere di fare il possibile per garantirlo in modo universale, soprattutto ai bambini immunodepressi e a chi non può vaccinarsi perché ha qualche malattia''.

 

Insomma, al momento la legge è questa e si dovrà applicare. E i dati diffusi questa mattina dal Ministero della salute, riferiti al primo semestre del 2018, sono confortanti e spiegano che per l’esavalente (difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, e influenza di tipo B) sono già 13 le regioni che hanno superato la soglia di sicurezza del 95%. Per la trivalente (immunizza da rosolia, parotite e morbillo) superano la coperture del 95% sei regioni: Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Lazio ma la media nazionale di immunizzati contro il morbillo è arrivata al 94,1%, (+ 2,3% rispetto al precedente semestre).

 

Nel dettaglio, invece, quelle della esavalente che superano la copertura di gregge sono Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria e Sardegna ad essere già in regola con i nati dal 2015 e anche le altre sono a un passo dalla copertura di gregge, fatta eccezione per Bolzano ferma all’89,36% (comunque l'anno precedente era al 71,8% quindi la crescita è stata molto alta). Proprio a Bolzano il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta ha spiegato che "abbiamo evitato l'esclusione dei bambini a metà dell'anno scolastico e faremo tutti i controlli del caso in rete con il comparto sanità. Continueremo inoltre con la campagna di sensibilizzazione in atto coinvolgendo le famiglie dei bambini non vaccinati, che comunque entro settembre dovranno mettersi in regola".

 

Inoltre l'Alto Adige continuerà con la campagna di sensibilizzazione e persuasione delle famiglie fino a settembre quando scatterà l'obbligo. In Trentino sono poche centinaia i bambini  tra gli 0 e i 6 anni che i genitori hanno deciso di non vaccinare ma erano già tutti a casa dall'inizio dell'anno scolastico (le famiglie, infatti, possono scegliere di non vaccinare i bambini e di tenerli quindi a casa. Con il compimento del sesto anno il bimbo andrà a scuola e saranno i genitori a dover pagare una sanzione).

 

Intanto Giulia Grillo annuncia che il governo giallo-verde è al lavoro per superare la legge Lorenzin e ''l’obbligo delle 10 vaccinazioni, mantenendo quello per il morbillo perché i dati dell'Oms e del ministero ci confermano che è ancora necessario. La proposta della nuova legge basata su interventi mirati in basi alle condizioni epidemiologiche, ha già cominciato il suo iter al Senato e ci sono tutte le condizioni affinché venga approvata prima dell’estate''.

 

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
| 05 agosto | 20:41
Il presidente di Confindustria Trentino dopo la presentazione del Piano industriale Trentino 2040: “Obiettivi ambiziosi? Sì, ma programmare il [...]
Cronaca
| 05 agosto | 19:41
La denuncia è della consigliera provinciale altoatesina Brigitte Foppa che sottolinea: "E la sostenibilità dov'è? Abbiamo veramente [...]
Montagna
| 05 agosto | 13:51
La denuncia della pagina social Laggio Lajo di Cadore: "Magari a casa vostra lo potete anche fare al lato della strada ma non qui in Cadore. Noi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato