''Vittima di femminicidio'', posizionata la targa per ricordare Alba Chiara. In 1.200 pronti per la WIRun
Oggi la stele è stata posizionata in località Grom a Tenno per ricordare la giovane uccisa il 31 luglio 2017. E domani alle 10 partirà la corsa non competitiva per sensibilizzare contro la violenza domestica e sulle donne

TRENTO. E' stata finalmente posizionata la targa per ricordare Alba Chiara Baroni, la giovane uccisa dal suo fidanzato (poi suicida) il 31 luglio di un anno fa. Una stele dal valore importantissimo vista la difficoltà di buona parte del suo paese, Tenno, a realizzare che quel che accadde quel terribile giorno fu un femminicidio in piena regola. Nessuna giustificazione, nessun alibi. Solo la vita di una giovane ragazza spezzata dal suo compagno di una vita. Questo il testo riportato sulla stele che vale più di altre mille parole.
La vita è il dono più prezioso e va rispettata.
''Ci vuole così poco a farsi voler bene
una parola buona detta quando conviene.
Un po' di gentilezza, una sola carezza
un semplice sorriso che ci baleni in viso.
Il cuore sempre aperto per ognuno che viene
Ci vuole così poco per farsi voler bene''
Per sempre nella nostra comunità
Il sole del sorriso di
Alba Chiara Baroni
1995 -2017
Vittima di femminicidio
Victim of femicide
La targa è stata posizionata in località Grom e all'inaugurazione vi era anche una rappresentanza di coloro che domani correranno la WIRun Trento, la corsa non competitiva creata proprio per sensibilizzare contro la violenza domestica e sulle donne. La partenza è fissata per le 10 dal Parco delle Albere: 5 chilometri da correre o camminare insieme per sostenere l’attività del Fondo “La violenza non è un destino”, che offre un aiuto concreto per sostenere le donne vittime di violenza nel riprendere in mano la propria vita.
Sono attese 1200 persone per la quarta edizione della gara podistica non competitiva. E terminata la disponibilità di pettorali e pacchi gara in molti hanno comunque voluto lasciare donazioni spontanee al fondo a cui sono destinati tutti i proventi. Il Fondo “La violenza non è un destino” supporta le vittime di violenza e i loro figli e figlie, finanziando i piccoli bisogni concreti necessari ad iniziare un percorso individuale di uscita dalla violenza. È gestito direttamente da Famiglia Materna e da Punto d’Approdo, strutture con una lunga esperienza di accoglienza di donne e minori in situazioni di disagio. Possono accedervi donne di tutto il territorio trentino segnalate dalle strutture e dalle associazioni che in provincia assistono le vittime di violenza. Maggiori informazioni su: https://www.famigliamaterna.it/cosa-facciamo/contrasto-alla-violenza-di-genere/
Una corsa al femminile? Non solo, dato che sono benvenuti anche gli uomini e i ragazzi che decidono di correre al fianco delle donne per difendere i loro diritti. Accanto a loro, in questa edizione, le associazioni che sul territorio trentino si occupano di sostenere e aiutare le donne vittime di violenza. Anche quest’anno al posto dei numeri di gara i pettorali dei partecipanti riporteranno parole di incitamento alla libertà e al coraggio: messaggi di vicinanza indirizzati alle vittime di violenza.
L'iniziativa si svolge in collaborazione con Provincia autonoma di Trento, del Comune di Trento e dell'Università di Trento. Grande anche il supporto da parte degli sponsor che anche quest’anno hanno aderito con convinzione per sostenere i costi dell'organizzazione di questa edizione della WIRun Trento. In prima fila i main sponsor che hanno contribuito con grande generosità all’evento: Conad, La Sportiva, Sparkasse- Cassa di Risparmio di Bolzano Euro&Promos. Danno il loro supporto anche: Areaderma Natura Cosmetica Trentina, ITAS Mutua-Assicuritas, Ferramenta Centro Vendite Galvagni, Menz&Gasser, Risto 3, Puntoevirgola, Salone Idea Donna, Sosi - Il pane di Trento. In questa edizione daranno supporto logistico anche MUSE - Museo delle Scienze e 91° Adunata Alpini - ANA Sezione Trento.
Durante la WIRun 2018 sarà data anche visibilità alle associazioni presenti sul territorio trentino che si occupano di supportare le persone vittime di violenza. Come è stato fatto nel 2017, sarà creato un punto di aggregazione informale nel quale i/le partecipanti alla manifestazione, gli enti e le istituzioni coinvolte possano incontrarsi e conoscersi.


















