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''A Trento serve una piazza intitolata ad Andreas Hofer'': la richiesta degli Schützen a Comune e Provincia

Nell'anniversario della morte del comandante tirolese una lettera indirizzata ad Andreatta, Fugatti e Kaswalder. Primon: ''Ci affidino il Casino di bersaglio per farne un museo. Lo abbiamo chiesto 20 anni fa, nessuno ci ha risposto''

Pubblicato il - 20 febbraio 2019 - 19:49

TRENTO. Lo aveva chiesto in preparazione all'anniversario della morte di Andreas Hofer (qui l'articolo): il comandante della compagnia degli Schützen di Trento Paolo Primon ha fatto protocollare mercoledì 20 febbraio la richiesta al sindaco di Trento e al presidente della Provincia e a quello del consiglio provinciale di intitolare una piazza di Trento al comandante tirolese. O di concedere un luogo per realizzare un museo.

 

A dire la verità la richiesta di un luogo da dedicare in città a Hofer non è nuova, la stessa Schützenkompanie l'aveva già avanzata nel 1999. Una richiesta che, ricorda Primon, "non ha mai avuto risposta".

 

"Il posto per aprire un piccolo museo intitolato ad Andreas Hofer c'è e sarebbe l'antico Casino di bersaglio che il Comune di Trento diede in comodato alla compagnia Schützen di Trento nel 1745 fino al 1858 - si legge nella lettera protocollato oggi indirizzata ora ad Andreatta, Fugatti e Kaswalder - Esiste ancora una parte di questa antica struttura ed è in corso Buonarroti al numero 91 e 93 di proprietà del Comune vicino al ponte di San Lorenzo. Nel 1999 (vent'anni fa) abbiamo formulato la stessa richiesta al sindaco Alberto Pacher. Abbiamo ripetuto la richiesta nel 2016. Stiamo ancora aspettando una risposta".

 

La data scelta per far protocollare la lettera è significativa: il 20 febbraio è proprio la data di morte di Andreas Hofer per mano degli uomini di Napoleone. Questa la richiesta riportata per prima nello scritto: "Siamo qui - si legge - a chiedere di intitolare una piazza, a Trento, all'eroe tirolese Andreas Hofer, personaggio storico che difese il popolo della nostra regione contro gli invasori bavaresi e francesi".

 

Poi le ragioni per cui, secondo gli Schützen, Trento dovrebbe ospitare un luogo del ricordo di Andreas Hofer: "Trento è la città che incoronò in Duomo, nel 1493, Maximilian I d'Asburgo Imperatore del Sacro romano impero e poi fondatore dell'Impero universale asburgico; Trento è la città del Concilio ecumenico della Chiesa cattolica dal 1545 al 1563; Trento è la città che fa parte dell'Euregio e ancora oggi non ha un ufficio di questa organizzazione mentre ci sono a Bruxelles, Bolzano ed Innsbruck".

 

"Il 27 gennaio 1993 l'Italia e l'Austria conclusero un accordo sulla collaborazione transfrontaliera - prosegue Primon - Nell'ottobre 1995 venne aperto un ufficio di rappresentanza comune alle tre province a Bruxelles. Trento è l’unica città dell'Euregio senza una via, una piazza o un museo dedicato al primo eroe tirolese che combatté per la difesa della nostra popolazione. Combatterono al suo fianco 18.000 tirolesi/trentini dei quali 4.000 morirono in battaglia. Persino la città di Mantova ha dedicato un monumento e un museo a questo nostro eroe che nella sua gioventù lavorò nella nostra provincia, inizialmente a Cles e poi per tre anni in un albergo al passo del Ballino vicino Riva del Garda".

 

"Venne in Trentino - continua la lettera protocollata mercoledì - per imparare il romancio, definito dialetto, ma lingua nata dal celtico romanzato come gli svizzeri di lingua romanza. Oggi siamo qui a chiedere un impegno da parte di questo consiglio comunale per dare il valore storico che spetta ad Andreas Hofer nella città più importante della storia tirolese dopo le modifiche storiche imposte dalle guerre e subite dal periodo fascista che cambiò la denominazione della nostra regione, modificando la toponomastica e i cognomi delle persone con la riforma di Ettore Tolomei. È un diritto della nostra città avere un ufficio dell'Euregio e sarebbe storicamente giusto intitolare una piazza all'eroe Andreas Hofer riconosciuto tale in tutto l'Euregio".

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