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| 28 gen 2019 | 05:01

Cooperazione internazionale, Spinelli: ''Stop ai contributi per approfondire''. Bozzarelli: ''Invitiamo Fugatti in Africa, così vede come lo slogan della Lega diventa realtà''

Con una delibera di Natale la nuova giunta ha deciso di prendere tempo (90 giorni) per analizzare le diverse iniziative. Preoccupato anche Andrea Maschio del Movimento 5 stelle e presidente dell'associazione Trecasma: "Il centrodestra affronta le questioni in modo superficiale, come nel caso dei tagli al sistema di accoglienza: si rischia la bomba sociale"

TRENTO. "Ci vogliono 90 giorni di tempo per ultimare l'iter di assegnazione dei contributi", così l'assessore Achille Spinelli in risposta all'ex assessora Sara Ferrari in materia solidarietà internazionale. Poco prima di Natale la nuova Giunta aveva deciso per lo stop ai contributi alla cooperazione internazionale in attesa di approfondire meglio la questione. 

 

Il tema: quello della cooperazione internazionale, un settore davvero strategico per il Trentino, tanto da riservare una quota non inferiore allo 0,25% delle entrate annuali facendolo riconoscere a livello internazionale per i tanti interventi portati avanti. "Aiuti umanitari si sono trasformati - evidenzia Ferrari - in collaborazioni di sviluppo bilaterale. La cooperazione internazionale garantisce al Trentino una grande autorevolezza e credibilità internazionale. Al punto che dalla nostra Provincia possono partire iniziative di politica estera". 

 

Nell'ultima seduta della Giunta, il presidente Maurizio Fugatti, aveva deciso di sospendere i contributi che erano stati decisi dall'amministrazione precedente. Una delibera per spiegare che: “L’attuale esecutivo intende approfondire la materia della cooperazione internazionale allo sviluppo, raccogliere tutti gli elementi di conoscenza necessari per un’eventuale revisione delle politiche di settore e delle linee guida in materia di cooperazione internazionale allo sviluppo (approvate con delibera n. 153 del 12 febbraio 2016) individuando nuove priorità e linee di lavoro” (Qui articolo).

 

E se l'intenzione della Provincia è legittima, le associazioni coinvolte hanno chiesto tempi certi e rapidi. Una richiesta arrivata anche nell'interrogazione di Sara Ferrari. "La delibera - specifica Spinelli - sospende i contributi per acquisire gli elementi consultivi e analitici necessari a individuare possibili nuove attività nel campo della cooperazione internazionale. Novanta giorni di sospensione per ultimare gli approfondimenti. Abbiamo incontrato i mondi del volontariato perché è necessario utilizzare al meglio la risorsa pubblica e vedere se è possibile, in questo quadro, una ricaduta anche per le imprese trentine".

 

Insomma, prima di ripartire le associazioni devono aspettare almeno 90 giorni dalla delibera. "La tempistica - dice Elisabetta Bozzarelli, consigliera comunale del Pd e direttrice di Acav - può essere anche congrua, se l'approfondimento viene portato avanti in modo serio e corretto. Se in questo periodo i diversi attori del sistema vengono coinvolti e interpellati può essere utile a tutte le parti. Il Centro per la cooperazione internazionale si è mossa per aiutare a definire le linee guida".

 

L'associazione Acav si spende da oltre 30 anni per aiutare le popolazioni dell’Africa orientale e si occupa della distribuzione di sementi, corretto utilizzo delle risorse idriche e formazione professionale dei giovani, in particolare in Uganda. "In questi anni - prosegue la direttrice - abbiamo avviato progetti interessanti. A breve invieremo un invito al presidente Fugatti e all'assessore Spinelli, allargato a tutti i consiglieri, per volare in West Nile e vedere esattamente quanto facciamo e come aiutiamo le popolazioni locali, li aiutiamo a casa loro per tradurre nei fatti uno slogan" (Qui articolo).

 

La realtà trentina lavora in diversi settori tra loro interconnessi in una visione di sviluppo che mira a avere ricadute sociali collettive. Particolarmente incisivi i progetti avviati all'interno del Rhino Camp, campo profughi situato nel distretto di Arua. L'Uganda ospita oltre un milione di profughi a causa dell'instabilità dell'area. Prima dalla Somalia e dal Kenia, poi dal Ruanda/Burundi, ora di nuovo dal Sud Sudan: milioni di individui in fuga dalla guerra che si rifugiano in questo Paese, che da molti decenni gode di pace e di un costante sviluppo economico.

 

"La cooperazione internazionale - prosegue Bozzarelli - permette di stringere rapporti e relazioni di rilievo. Inoltre, se accettano l'invito, potrebbero valutare come in Africa gestiscono il sistema accoglienza e un'immigrazione così massiccia. Un viaggio che potrebbe tornare utile anche per l'esperienza in Trentino".  

 

E' preoccupato Andrea Maschio, consigliere comunale del Movimento 5 stelle e presidente dell'associazione Trecasma (Qui articolo): "Non ho progetti attivi, ma chiaro che se questo stop riguarda le progettualità non è un problema, un'associazione si adatta e aspetta, ma se invece si blocca la rendicontazione qualche problemino può arrivare per situazione esposte. Il problema è che il centrodestra ha un'opinione negativa riguardo questi progetti e quindi non bisogna stare troppo tranquilli. Perdere tutto sarebbe un peccato".

 

Un settore che rappresenta un'eccellenza. "Il volontariato e la solidarietà - aggiunge il pentastellato - sono tra i punti di forza dei trentini, sia che operino in provincia oppure all'estero. Un impegno apprezzato a livello internazionale. Si può migliorare e razionalizzare, ma ci sono gli uffici preposti per valutare tutto questo, senza mettere in difficoltà le tante realtà operative in questo ambito. Il nuovo governo provinciale affronta tutto in modo superficiale, come i tagli al sistema di accoglienza (Qui articolo)".

 

Una questione migranti che divide anche le forze di governo dell'esecutivo giallo-verde a Roma. "Sono molto preoccupato - conclude Maschio - tagliare i servizi non permette l'integrazione e la gestione dei flussi: si rischia una bomba sociale. I richiedenti asilo non spariscono se si chiudono i centri e si tolgono i corsi di italiano e il supporto degli psicologici. Anzi, la certezza è quella di perdere il controllo della situazione. Se possiamo essere d'accordo rispetto al pugno duro di Salvini perché ci vuole un maggior impegno e coinvolgimento dell'Unione europea, dall'altro il Movimento 5 stelle deve prendersi in carico una gestione lungimirante e attenta della questione: ci vogliono umanità e dignità". 

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