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L'Anpi: ''Bolzano conferisca la cittadinanza onoraria a Segre'' e invita la senatrice, che risponde via mail: ''Non so quando sarà ma forse un giorno sarà''

Dopo la risposta nel cuore della notte al presidente di Ipsia del Trentino (Istituto Pace Sviluppo Innovazione Acli), Fabio Pipinato, il quale ha offerto ospitalità alla struttura ''Trento nel Verde'' alla senatrice sopravvissuta ad Auschwitz, anche l'Anpi di Bolzano è stato contattato da Segre, la quale ha ringraziato per la cortesia e non ha escluso una visita in Alto Adige

Di Luca Andreazza - 11 novembre 2019 - 12:47

BOLZANO. "Ma grazie a lei per le gentili parole, il sostegno e la solidarietà sono 'piccoli segnali' che fanno bene al cuore. Quanto all'invito, non so quando sarà ma forse un giorno sarà". Così la senatrice Liliana Segre ha risposto alle 4.28 al messaggio dell'Anpi Alto Adige

 

Dopo la risposta nel cuore della notte al presidente di Ipsia del Trentino (Istituto Pace Sviluppo Innovazione Acli), Fabio Pipinato, il quale ha offerto ospitalità alla struttura ''Trento nel Verde'' alla senatrice sopravvissuta ad Auschwitz (Qui articolo), anche l'Anpi di Bolzano è stato contattato da Segre, la quale ha ringraziato per la cortesia e non ha escluso una visita in Alto Adige.

 

"Siamo arrivati al punto che Segre è costretta a vivere sotto scorta. Dopo aver vissuto sulla propria pelle l’odio nazifascista - commenta Guido Margheri, presidente di Anpi dell'Alto Adige - deve rinunciare a un pezzo della propria libertà per via delle centinaia di insulti e minacce che riceve ogni giorno, più di 200 al giorno. Un’altra pagina triste della nostra storia".

 

E così l'associazione ha inviato una nota di solidarietà alla senatrice. "Volevamo dire 'No' a tutto questo e stringerci insieme a lei per proteggerla e per proteggere la sua testimonianza. Per questo - dice il presidente di Anpi Alto Adige - le abbiamo scritto esprimendole affetto e solidarietà e raccontandole del Passaggio della memoria, il simbolo bolzanino della Shoah e della tragedia del nazifascismo, e che, oggi, denuncia l’indifferenza dei tanti che si sono voltati allora, e si voltano anche oggi, dall’altra parte, per non vedere".

 

Non solo, l'Anpi dedicherà a Segre la terza ristampa del Quaderno della memoria dedicato al lager di Bolzano. "Proponiamo poi al Comune che la senatrice possa diventare cittadina onoraria - evidenzia Margheri - come avviene in decine e decine di altre città. Un segno in continuità con le cittadinanze onorarie di Mayr Nusser, Thaler, Longon e Manci. Un modo per dire anche noi non siamo indifferenti e restiamo al fianco di Liliana Segre perché Bolzano non odia".

 

Quindi la risposta della senatrice. "Ma grazie a lei per le gentili parole, il sostegno e la solidarietà sono 'piccoli segnali' che fanno bene al cuore. Quanto all’invito, non so quando sarà ma forse un giorno sarà. Grazie".

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