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Malga Secine chiede aiuto dopo la tempesta Vaia: ''Ci siamo arrangiati, ma ci sentiamo lasciati soli. Serve una pianificazione con tutti i gestori''

La malga si trova tra i massicci del Latemar e del Catinaccio a passo Costalunga, circa 20 minuti in auto da Vigo di Fassa e nelle immediate vicinanze del lago di Carezza tra i luoghi più colpiti dalla tempesta Vaia. Patrizio Battisti: "Sapevamo di dover incontrare alcune difficoltà, ma pensavamo di avere maggiori appoggi dall'ente pubblico per risolvere alcune criticità"

Di Luca Andreazza - 31 luglio 2019 - 20:22

VIGO DI FASSA. "Serve un maggior interessamento dei vertici provinciali, questa estate stiamo lavorando meno e chiediamo più attenzione", questo l'allarme lanciato da Patrizio Battisti, gestore di malga Secine a passo Costalunga in val di Fassa, che aggiunge: "Qui i danni della tempesta Vaia non sono stati risolti, anzi gli interventi per sistemare la situazione hanno causato ulteriori problematiche. Sapevamo di dover incontrare alcune difficoltà, ma pensavamo di avere maggiori appoggi dall'ente pubblico per risolvere alcune criticità".

 

La stagione estiva entra nel vivo, alla malga sono tutti operativi per spirito di sacrificio e passione per la professione, ma in quella zona si fanno ancora i conti, più che in altre aree, con l'eredità dell'ondata di maltempo dell'ottobre scorso. "In nove mesi è stato fatto davvero poco e purtroppo stiamo lavorando meno rispetto al passato. Gli interventi - aggiunge il gestore - sono stati troppo leggeri e quanto fatto ci mette paradossalmente ulteriormente in difficoltà, ma i costi restano perché non ho intenzione di lasciare a casa 7 dipendenti".

 

La malga si trova tra i massicci del Latemar e del Catinaccio a passo Costalunga, circa 20 minuti in auto da Vigo di Fassa e nelle immediate vicinanze del lago di Carezza tra i luoghi più colpiti dalla tempesta Vaia. "Abbiamo sistemato per quanto possibile la malga - commenta Battisti - per un investimento importante al fine di renderci raggiungibili e permettere i pascolamenti, senza dimenticare ulteriori interventi. Paghiamo un canone elevato al comune, ma dobbiamo far lavorare la malga il più possibile. Nonostante questo, i tempi si sono rivelati troppo lunghi e allora ci siamo dati da fare per poter lavorare in sicurezza e sistemare il possibile in autonomia. Ci sentiamo però lasciati soli".

 

Le criticità sono legate soprattutto alla via di accesso per raggiungere la malga. "La viabilità è stata danneggiata dal maltempo - prosegue il gestore di malga Secine - dal maltempo. La situazione è peggiorata per il via e vai dei mezzi per gli esboschi e rimuovere il legname a terra: la strada deve essere ancora completamente sistemata. Un intervento abbastanza veloce che nessuno però sembra intenzionato a portare avanti".

I sentieri sono percorribili, le escursioni e le passeggiate garantite, ma alcuni sono ancora danneggiati. "Alcuni lavori di esbosco sono terminati il 15 luglio scorso - evidenzia Battisti - un po' troppo tardi. Ma anche in questi casi il passaggio dei mezzi ha ulteriormente danneggiato alcune tratte, che si possono percorrere ma con attenzione in alcuni punti".

 

Insomma, malga Secine lancia una richiesta d'aiuto. "Ho visto come si può agire in Emilia e in Abruzzo - continua il gestore - dopo i terribili terremoti, ma qui non si sono messe in campo le buone pratiche. E' un discorso generale, sono diverse le zone in Trentino e le malghe che soffrono come noi dopo la tempesta Vaia. Servirebbe una programmazione di ampio respiro e un maggior coinvolgimento dei gestori, che questa estate lavorano in calo". 

 

Nel mirino finiscono anche le azioni di promozione turistica. "Si è fatto poco per veicolare un'immagine positiva post maltempo. abbiamo cercato nel nostro piccolo  - conclude Battisti - di impegnarci per garantire qualità e servizi, ma anche far vedere il grande impegno degli operai e del Trentino per ripristinare le zone, ma a livello di enti e istituzioni si deve far di più per aiutare le attività economiche di queste aree per aiutare un settore a rilanciarsi".

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