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Abbandonata tra i boschi, zoppa e incinta, la pecora Hope è diventata mamma: "Ora lei e il piccolo, Dream, non corrono più alcun pericolo"

L'animale era stato trovato quest'estate in Val Visdende, mentre vagava sola verso il fondovalle: era già incinta e zoppicava; ora è al sicuro nelle mani della donna che l'ha salvata e che lancia un messaggio contro lo sfruttamento ed il maltrattamento degli animali

Di Rebecca Franzin - 15 ottobre 2020 - 11:54

VAL VISDENDE. "Hope pochi giorni dopo il recupero ha dato alla luce un bellissimo maschietto, Dream" così scrive Sonia Zampol sulla sua pagina Facebook. Questa la storia a lieto fine della pecora Hope, ritrovata quest'estate a vagare in Val Visdende zoppa ed incinta (qui l'articolo) e salvata da Sonia. 

 

"Hope significa speranza - spiega Sonia - speranza che le cose possano cambiare, per lei e per tutti gli animali vittime di sfruttamento e di maltrattamento, speranza che la sensibilità, quella cosa sconosciuta a molti, possa scendere su tutti gli uomini e renderli persone migliori, speranza che il suo destino e quello del suo piccolo possano essere diversi da quelli prefissati. Speranza che il mondo cambi, e poi perché la Speranza sia sempre l' ultima a morire". 

 

 

La pecorella era stata ritrovata in una palude fangosa e per recuperarla era stato necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco di Santo Stefano di Cadore; i pastori, che l'avevano lasciata indietro, inizialmente l'avevano reclamata ma Sonia non ha desistito e ha preso in custodia Hope. 

 

"Due sono salvi e per me questa è una grandissima Vittoria - continua Sonia - sono sicura di aver fatto la cosa giusta, mai farsi intimidire da niente e nessuno se si crede in qualcosa". 

 

La donna ha colto anche l'occasione per gettare luce su un fenomeno molto comune, ovvero la pratica di strappare i cuccioli dalle madri e ucciderli per poi permetterne la consumazione durante il pranzo di Pasqua, e non solo: "Vorrei tanto che tutti potessero provare un' esperienza simile per capire i sentimenti di queste creature" racconta su Facebook.

 

"Sono identici a noi, provano dolore come noi, amore smisurato per i propri figli e li proteggono mettendo a rischio la propria vita. Hope non perde di vista un secondo il suo piccolo e se penso che nel contesto classico vengono strappati alle madri e uccisi mi sembra una cosa surreale, fantascientifica. Purtroppo non è così e non posso immaginare il loro dolore". 

 

Per fortuna, questa non è la sorte che toccherà a queste due fortunate pecorelle: "Ora Hope e Dream non corrono più alcun pericolo, possono vivere in modo sereno e tranquillo". 

 

 

 

 

 

 

 

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