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Cisl Fp: ''Hanno abbassato gli standard minimi per i Dispositivi di protezione individuale. Non si può avere un atteggiamento burocratico, rischiano tutti nella stessa misura''

La Cisl Fp con Giuseppe Pallanch e Silvano Parzian: "Comprendiamo gli enormi sforzi organizzativi della struttura per ottimizzare la risposta ma non si può ridurre il livello dei standard di sicurezza dei Dispositivi di protezione individuale"

Pubblicato il - 17 marzo 2020 - 16:21

TRENTO. "Dobbiamo restare tutti uniti ma sono inaccettabili le nuove disposizioni dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari in questo momento di grave emergenza del coronavirus", queste le parole di Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, e Silvano Parzian responsabile del settore della sanità pubblica e privata, che aggiungono: "Comprendiamo gli enormi sforzi organizzativi della struttura per ottimizzare la risposta ma non si può ridurre il livello dei standard di sicurezza dei Dispositivi di protezione individuale".

 

E', infatti, fondamentale proteggere tutto il personale sanitario e non, ormai da giorni in prima linea nel fronteggiare questa emergenza. "Non si deve dimenticare - prosegue Pallanch - che sono gli sforzi degli infermieri, oss, personale ausiliari tecnico, gli autisti soccorritori e dei professionisti sanitari a rischiare per primi in questa battaglia, così come a rendere efficaci e possibili tutte le contromisure che l'Apss definisce per modulare la risposta in questa pandemia".

 

I Dpi, però, sembrano scarseggiare come più volte messo in luce dai sindacati di categoria, che hanno richiamato a più riprese autorità e istituzioni a intervenire quanto prima per mettere le lavoratrici e i lavoratori nelle giuste condizioni di operare. "Non possiamo accettare - evidenzia il sindacalisti della Cisl Fp - che gli operatori prepositi all'assistenza diretta di pazienti Covid-19 debbano indossare una semplice mascherina chirurgica invece dei dispositivi Ffp2 o Ffp3. Appendono inoltre che in alcune strutture private a rischio Covid 19 si producono mascherine fai-da-te con lo scottex: abbiamo inviato una diffida formale all’azienda".

 

Nel comparto sanità è altissima la preoccupazione per la carenza dei Dpi. E se una persona può infettare tra le 2 e le 3 persone, un medico, infermiere, oss e personale tecnico o ausiliario o professionista sanitario può aumentare a 8/10 unità la diffusione. "Si deve restare uniti - conclude Pallanch - ma serve maggiore rispetto per tutte quelle figure che si spendono giorno e notte per fronteggiare il coronavirus: non si possono creare operatori di serie A o serie B. Non si può avere un atteggiamento burocratico, in questa situazione rischiano tutti nella stessa misura. Deve essere la politica e le istituzioni preposte a risolvere questa mancanza di Dispositivi per una distribuzione e razionalizzazione maggiore. Abbiamo chiesto da tempo un confronto e un tavolo tecnico: l’esperienza dei nostri in prima linea potrebbe essere molto utile per risolvere la questione. Andrà tutto bene solo se preserviamo il personale impegnato".

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