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Come cambia il modo di comunicare nell'inverno ai tempi del Covid? L'Apt val di Non: ''Si punta su storie e curiosità. E si mantengono le relazioni con persone e partner''

Sono ancora tante le incertezze legate alla prossima stagione invernale. Molto dipende anche dalle misure contenute nel prossimo Dpcm. Ma intanto il settore rimodula le iniziative in questo contesto dell'emergenza coronavirus. L'Azienda per il turismo val di Non: "Si cerca di essere versatili e flessibili"

Pubblicato il - 18 novembre 2020 - 10:42

CLESCome cambia il modo di comunicare in una stagione invernale ancora fortemente penalizzata dall’emergenza sanitaria? "Limiti e restrizioni imposti dai provvedimenti obbligano ancora una volta gli enti turistici a modificare contenuti e linguaggio - commenta Lorenzo Paoli, presidente dell'Apt val di Non - ma auspichiamo che il mese di dicembre sia caratterizzato da nuove riaperture".

 

Sono ancora tante le incertezze legate alla prossima stagione invernale. Molto dipende anche dalle misure contenute nel prossimo Dpcm. Ma intanto il settore rimodula le iniziative in questo contesto dell'emergenza coronavirus. "Come Azienda per il turismo val di Non – prosegue il presidente - ci siamo attivati subito per introdurre nuove modalità di comunicazione con i nostri ospiti adeguandoci alle nuove restrizioni introdotte dal governo. Bisogna essere versatili, pronti a muoversi in uno scenario inedito e in continua evoluzione, ma anche fiduciosi che la stagione invernale si possa svolgere, seppur con degli inevitabili vincoli".

  

Sui social in questi giorni vengono caricati vari contenuti, storie e curiosità sulla val di Non, immagini, biografie, ricette e molto altro, ma l’Azienda si prepara anche per l’imminente stagione invernale. Nei prossimi giorni è prevista la pubblicazione di contenuti speciali sul principale quotidiano francese Le Figaro (Qui articolo). 

 

“E’ necessario mostrare consapevolezza, rispetto e vicinanza in relazione alla crisi in corso – afferma la direttrice Giulia Dalla Palma- e rimane fondamentale mantenere un filo diretto con i nostri utenti, comunicando un nuovo modo di vivere la vacanza invernale in tutta sicurezza. La nostra è una delle valli più ampie del Trentino e garantisce spazi aperti come risposta concreta ai rischi di assembramenti e contagi. Nei prossimi giorni sono in programma degli incontri in videoconferenza con i nostri operatori turistici per fare il punto della situazione e valutare insieme nuove strategie". 

 

Già nella scorsa estate la val di Non si è rivelata un territorio con caratteristiche adatte per ospitare i visitatori in sicurezza e garantendo il rispetto delle normative. Con i suoi ampi spazi, i chilometri di percorsi in montagna e una bassa densità di strutture alberghiere ben distribuite sul territorio, la valle si propone quindi come una destinazione sicura anche per la stagione invernale. 

 

“Come in tutto il Trentino – conclude Paoli - anche le montagne della val di Non sono accoglienti e a misura d’uomo. La cultura dell’accoglienza fa parte del nostro dna ed è un valore che rimane forte oggi come ieri. Siamo pronti ad affrontare questa difficile sfida insieme ai nostri operatori e agli amministratori locali". 

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