Contenuto sponsorizzato

Coronavirus e riapertura delle scuole, dalle mascherine obbligatorie in Francia alle preoccupazioni in Germania. Come gli altri Paesi ritornano a lezione

Nell’articolo del The Guardian le differenze tra i vari Paesi. La Francia sembra avere il piano più chiaro mentre in Germania è tutto nelle mani delle singole regioni. Nel Regno Unito niente mascherine in Inghilterra e Galles, obbligatorie invece in Scozia e Irlanda del Nord. In Kenia la scuola non ripartirà prima di gennaio. 

Di Claudia Schergna - 28 August 2020 - 19:55

TRENTO. La scuola italiana sembra pronta a ripartire (anche se con molte incertezze), ma il tema delle lezioni ai tempi di Covid-19 ovviamente è comune un po' ovunque. Il quotidiano inglese The Guardian ha preso in esame come vari i Stati stiano facendo i conti con il rientro nelle classi in questa fase dell'emergenza coronavirus.

 

Ci sono opinioni discordanti sul grado con cui i bambini e i ragazzi si ammalano e trasmettono il Covid: se inizialmente sembrava ne fossero quasi immuni, stiamo ora assistendo a un preoccupante abbassamento dell’età media.

 

Un fattore di ulteriore complicazione, come riportato dal The Guardian, è quello che gli epidemiologi chiamano matrice di contatto, cioè il grado con cui il virus si diffonde tra gruppi di diverse età. Alcune domande comuni a tutti i Paesi sono: devono tutti indossare la mascherina o certi gruppo ne sono esenti (ad esempio i bambini sotto una certa età)? Come gestire la distanza sociale nelle classi e nei cortili? È saggio riaprire le scuola?

 

La Francia, secondo il quotidiano inglese, sarebbe lo Stato che ha stilato le linee guida più chiare. Gli studenti dovranno indossare la mascherina sempre sia all’interno dell’edificio scolastico che all’esterno, nel cortile. Questo rappresenta un cambio di rotta visto che in luglio sembrava che la mascherina sarebbe stata necessaria solo laddove la distanza di un metro non potesse essere rispettata. In risposta alle preoccupazione dei comitati degli insegnanti, si è quindi decisa l’obbligatorietà della mascherina. Le dimensioni delle classi sono comunque state ridotte per il primo trimestre, mentre per i successivi non ci sono ancora limiti. La distanza di un metro è consigliata ma non obbligatoria.

 

La Polonia pianifica di riaprire le scuole la prossima settimana, nonostante la crescita di contagi negli ultimi giorni. La mascherina non sarà obbligatoria ma i singoli dirigenti scolastici potranno decidere se imporla o meno. A differenza di altri Paesi, non verrà controllata la temperatura all’ingresso dell’edificio scolastico.

 

In Belgio, Paese che ha registrato uno dei più alti tassi di morti per numero di abitanti, le scuole verranno riaperte l’1 settembre. I bambini sopra i 12 anni e gli insegnanti saranno obbligati a indossare le mascherine.

 

In Germania la situazione è critica dopo il caso di Berlino dove, poco dopo la riapertura delle scuole, dozzine di istituti sono stati richiusi per via dei contagi. A differenza di molti altri Paesi dove la scuola è amministrata a livello statale, in Germania ogni regione è autonoma. In generale tutte le regioni hanno deciso di separare le classi per aumentare la distanza tra gli studenti ma alcune regioni hanno imposto l’uso della mascherina mentre altre non ancora.

 

In Corea del Sud l’apertura delle scuola, che era già stata rimandata diverse volte, è avvenuta tramite la separazione degli studenti in diversi gruppi. Mentre alcune scuole sono state costrette a richiudere per l’insorgere di focolai, altre rimangono aperte, facendo frequentare gli alunni a giorni alterni e misurando la temperatura all’ingresso.

 

In Danimarca le scuole sono state già riaperte in aprile, separando gli studenti in gruppi da 12, definiti “bolle di protezione”. Il Paese ha infatti registrato un numero di infezioni relativamente basso rispetto ad altri Stati nel mondo, rendendo la riapertura più facile che altrove.

 

La riapertura delle scuole in Israele ha rappresentato un caso ammonitore per gli altri Paesi. Le scuola sono state riaperte in maggio, organizzando i bambini in piccoli gruppi. Poi, a sorpresa di tutti, il governo ha sollevato tutte le restrizioni. Nelle settimane a seguire migliaia di alunni sono stati messi in isolamento e di conseguenza le loro famiglie.

 

In Kenia, considerate le scarse possibilità economiche, le scuole non riapriranno fino a gennaio, come minimo. In Kenia l’anno scolastico dura da gennaio a novembre e fin ora le lezioni si sono svolte a distanza via radio, televisione e, per i pochi che ne avevano la possibilità, via internet.

 

Nel frattempo in Inghilterra il governo è stato accusato di non avere un piano-B per la riapertura delle scuole. In Scozia gli istituti scolastici hanno già riaperto, mentre in Inghilterra, Galles e Irlanda del nord apriranno nelle prossime settimane. Si teme che molti genitori non vorranno mandare i bambini a scuola per paura che si ammalino. Il governo ha quindi dato la possibilità ai dirigenti scolastici di multare le famiglie se i bambini si assentano da scuola senza un motivo valido. Gli insegnanti sono tenuti a far rispettare le distanze, controllare che gli alunni si lavino le mani di frequente e starnutiscano nei fazzoletti, scrive la Bbc. In Scozia e Irlanda del nord la mascherina sarà obbligatoria mentre in Inghilterra e Galles si dovrà indossare solo nei corridoi e aree di transito. Per gli insegnanti l’uso della mascherina è flessibile a seconda della volontà dei singoli istituti.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 17 aprile 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
17 aprile - 20:14
Trovati 88 positivi, 1 decesso nelle ultime 24 ore. Sono state registrate 159 guarigioni. Sono 1.413 i casi attivi sul territorio provinciale
Cronaca
17 aprile - 20:51
L'allerta è scattata a Piazzo di Villa Lagarina. In azione ambulanze, vigili del fuoco di zona e carabinieri. I giovani trasferiti in ospedale per [...]
Montagna
17 aprile - 20:17
Il tema è quello della realizzazione di una strada/sentiero anche per i disabili in Val di Mello in provincia di Sondrio ma vale per qualsiasi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato