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Coronavirus, il Comitato di Trento nord si propone per ospitare il drive-in. "Sblocchiamo l'ex-Atesina. Potrà essere una risorsa per tutta la cittadinanza"

Il Gruppo 3.0 Solteri Magnete Centochiavi ha proposto di sbloccare la situazione dello spazio dell'ex-Atesina, al centro da anni di rivendicazioni per una riqualificazione a servizio della cittadinanza. "Quest'area può essere una valvola di sfoga per la città, perché non farci il drive-in di cui si parla in questi giorni?"

Pubblicato il - 27 aprile 2020 - 17:11

TRENTO. Nei rioni a nord della città, ai piedi del Monte Calisio, la battaglia per la riqualificazione dell'area dell'ex Atesina non si ferma nemmeno ai tempi del Coronavirus. A condurla è sempre il Gruppo 3.0 Solteri Magnete Centochiavi, protagonista di richieste ripetute di fronte all'annoso immobilismo della politica sulla questione del grande spazio una volta ospitante i mezzi e le officine di Trentino Trasporti.

 

La situazione sembrava essersi sbloccata a fine anno 2019, con l'assessore Italo Gilmozzi che aveva dato il suo via libera, quando poi l'epidemia ha congelato nuovamente la situazione. La reinvenzione della quotidianità a cui la stessa ci obbliga e ci obbligherà nei prossimi mesi, diviene dunque, secondo il comitato, l'occasione perfetta per intervenire finalmente nello spazio dell'ex Atesina, trasformando l'area in un luogo dove le norme del distanziamento sociale possano essere coniugate con il bisogno di socialità.

 

Indicata come una risorsa per la comunità, l'ex Atesina torna al centro di una proposta lanciata alla Provincia, dove rimane in attesa la permuta, passo decisivo per mettere mano all'area. “Il progetto è di realizzare una piazza aperta ed in gran parte coperta ed è già stato discusso ed avallato in più sedi dall'autorità – si legge in un comunicato dell'associazione firmato dalle portavoci Manuela Zaninotto e Annunziata Tirino – risulta già stanziato un budget iniziale di 2 milioni di euro. I soldi in bilancio serviranno a caratterizzare il terreno, verificare statica e consolidamento antisismico delle strutture e abbattere parte dell’area cementificata. Il risultato di questo primo intervento (per cui, come detto, le risorse sono già a bilancio) consentirebbe nel ricavare uno spazio utile di circa cinquemila metri quadrati”.

 

È innegabile e manifesta la potenzialità innata di questo ampio spazio di accogliere una serie di progetti che costituirebbero un toccasana per la comunità sia dal punto di vista morale che funzionale. Specialmente in questo momento storico in cui sarà richiesto il rispetto di stringenti norme di distanziamento sociale, potrà diventare quindi appannaggio non solo del rione, ma della stessa circoscrizione e dell’intera città – rilanciando poi una proposta diffusasi in questi ultimi giorni sui mezzi di informazione - è di questi giorni la proposta di un drive-in cittadino: perché non farlo qui?”.

 

L’area ex-Atesina può diventare una vera e propria valvola di sfogo per la città, accompagnando la cittadinanza fino al termine della Fase 3 e oltre. Si potrebbero ospitare in contemporanea, visti gli ampi spazi che verrebbero regolamentati secondo le linee guida anti-contagio, numerose attività ed esperienze per tutte le età, dai bambini agli anziani, specialmente in attesa della riapertura delle scuole e dei centri per anziani (non dimentichiamo che reinventare la didattica in spazi ampi sarà una delle sfide del prossimo anno scolastico); costituirebbe il luogo di incontro ideale per tutte le associazioni che da tempo gravitano sul territorio e che a tutt’oggi sono confinate in spazi poco consoni; nel prossimo futuro non esisterebbe posto migliore, inoltre, per fare teatro, musica, eventi di vario genere, sport, mostre, un mercato artigianale o di piccoli produttori e tante altre attività per cui avremmo già molte idee. Tutto contingentato e gestito in modo tale da garantire la salute dei fruitori, ma senza opprimere la vitalità del territorio. Per dare il via a questo bel progetto è però necessaria la conclusione di quella trattativa sulla permuta, che ne costituisce l’ultimo tassello mancante”.

 

L'idea del drive-in sembra essere in discussione già da parte dell'amministrazione cittadina. Lo sblocco dell'ex-Atesina permetterebbe così di mettere a disposizione un possibile spazio. “Se non ora, quando?”, conclude il comunicato.

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