Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, ''Per la vita di tutti, una strategia per i tamponi'', petizione chiede maggior impegno alla Pat: ''Popolazione è stata disciplinata, ora azione di governo sistematica e trasparente''

Una petizione che in 24 ore è riuscita a superare la barriera delle 1.000 firme. I proponenti: "Considerando che il costo di un tampone corrisponde a qualche decina di euro, anche nel caso si optasse per farne alcune migliaia al giorno si tratterebbe di un impegno economico ben ripagato dalle vite salvate, dalle malattie evitate e dalla possibilità di riprendere gradualmente le attività ora interrotte"

Di Luca Andreazza - 28 aprile 2020 - 23:46

TRENTO. "Per la vita di tutti, una strategia per i tamponi", questa la petizione lanciata 24 ore fa da "Per la salute in Trentino" e che ha in pochissimo tempo superato la barriera delle 1.000 firme (Qui link petizione). 

 

La richiesta è semplice. "Chiediamo - si legge - che le istituzioni si adoperino tempestivamente, con forte determinazione e con tutte le risorse possibili, per adottare una strategia di identificazione dei soggetti da monitorare e aumentare e mantenere alto il numero di tamponi sul territorio trentino, così da isolare con efficacia e rapidità quanti più infetti Covid-19, in particolare gli asintomatici, e organizzare di conseguenza la verifica dei contatti e dell’isolamento".

 

Il Trentino è andato in controtendenza in queste settimane di emergenza, un contagio abbastanza costante su un livello alto, mentre altre Regioni sembrano essere riuscite a fronteggiare meglio l'epidemia. Nonostante gli annunci della Provincia di voler effettuare circa 2 mila tamponi al giorno, ci si aggira intorno ai 1.000/1.500, un numero comunque più elevato rispetto alle fasi iniziali dell'emergenza sul territorio provinciale. Lunedì 27 aprile i rapporto tamponi/contagi è salito al 9% (Qui articolo), sceso a 4,5% nella giornata di martedì 28 aprile ma a fronte di 766 analisi (Qui articolo). Una richiesta di strategia definita e cambio d passo rimarcata in questi due mesi anche da Ordine dei medici, professioni infermieristiche e sindacati.

 

"Siamo preoccupati - spiegano i proponenti della petizione, Anna Avi, Damiano Avi, Alessandro Bernardi e Iacopo Carusotto, Sergio Cattani, Chiara Dossi, Francesco Degasperi, Marco Degasperi e Alex Faggioni, Gianna Feller, Ilaria Mazzeo, Luna Pauselli e Roberta Zalla - di non vedere una strategia efficace di individuazione dei contagiati Covid-19 e dei possibili asintomatici".

 

Un territorio, quello trentino, che presenta tra i peggiori dati dei tassi di contagio e mortalità a livello nazionale, soprattutto nelle aree a vocazione turistica e la situazione drammatica nelle Rsa. Il Trentino si è portato ai vertici per i tamponi fatti, un dato importante, ma la petizione chiede un approccio più determinato.

 

"Questa iniziativa - dice "Per la salute in Trentino - è per chiedere alla Provincia di mettere in atto una strategia che assicuri la salute pubblica sul territorio trentino in un’ottica preventiva, soprattutto nell’approssimarsi di una cauta riapertura. Auspichiamo che alla disciplina fin qui dimostrata dalla popolazione corrispondano impegno, trasparenza efficacia dell’azione del governo provinciale, supportata da basi scientifiche e sistematiche. Le indicazioni dell’Oms, un recente studio dell'Università di Trento e l’esperienza dei territori che hanno combattuto con maggior efficacia l’epidemia confermano che per fronteggiare seriamente l’epidemia di Covid-19 in assenza di vaccino è necessario muoversi in questa direzione".

 

Questo anche in previsione della fase 2 e della ripartenza delle attività economiche, mentre alcune disposizioni sono già state allentate. "Ora che si avvicina la ripresa è fondamentale testare con tamponi il personale sanitario, gli operatori maggiormente esposti, chi è in contatto con la popolazione più a rischio e/o copre ruoli critici e chi ha avuto contatti con contagiati, così da isolare i focolai riemergenti".

 

Questi gli obiettivi: "Diminuire il numero di decessi, soprattutto nella popolazione anziana, i nostri nonni; diminuire complessivamente il numero di persone ammalate, considerando che la malattia da Covid-19 è impegnativa per il soggetto ammalato come per il sistema sanitario; permettere, in tempi brevi, con le dovute precauzioni e nel limite del distanziamento sociale comunque necessario, la ripresa di più attività possibili: per i padri e le madri di famiglia andare a lavorare in sicurezza, per i bambini e gli studenti ricevere un'educazione di qualità".

 

Si chiede un cambio di passo. "Poniamo con forza la questione perché crediamo che la Provincia di Trento, con le sue ricche espressioni istituzionali e private, abbia tutte le risorse e le capacità per attuare questa urgente iniziativa, indispensabile per individuare gli asintomatici. Senz’altro, facendo più tamponi aumenterà il numero ufficiale di contagiati, ma anche la possibilità di isolarli tempestivamente".

 

"Considerando poi - si può leggere - che il costo di un tampone corrisponde a qualche decina di euro, anche nel caso si optasse per farne alcune migliaia al giorno si tratterebbe di un impegno economico ben ripagato dalle vite salvate, dalle malattie evitate e dalla possibilità di riprendere gradualmente le attività ora interrotte. Siamo consapevoli che identificare una strategia di monitoraggio e aumentare il numero dei tamponi non possano risolvere completamente la situazione estremamente complessa che stiamo affrontando, ma li riteniamo provvedimenti fondamentali e imprescindibili, da attuare con urgenza. Nel momento vi fosse disponibilità di un test sierologico affidabile e in quantità, riterremo analogamente necessaria un’ampia utilizzazione dello stesso".

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 20 aprile 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
20 aprile - 20:52
Emergono le prime misure contenute nella bozza del prossimo decreto legge per fronteggiare l'emergenza Covid. Alcune modifiche potrebbero [...]
Cronaca
20 aprile - 20:27
Trovati 85 positivi, comunicati 4 decessi nelle ultime 24 ore. Sono state registrate 145 guarigioni. Sono 1.278 i casi attivi sul territorio [...]
Cronaca
20 aprile - 19:46
La diminuzione dei contagi consente una rimodulazione all’interno delle strutture sanitarie provinciali, con la possibilità per Borgo e Tione di [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato