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Coronavirus, la Lega alza la paga al dirigente ma ancora niente per gli operatori in prima linea. Arriva la petizione ''Per un giusto riconoscimento agli operatori sanitari della Provincia di Trento''

La petizione è stata lanciata dalla Uil Fpl. La consigliere provinciale di Futura chiede che la Giunta si attivi, come avvenuto per il dirigente generale del Dipartimento. L'esponente di maggioranza Claudio Cia aveva presentato un odg per conferire un riconoscimento al personale sanitario in prima linea nell'emergenza coronavirus

Di Luca Andreazza - 02 aprile 2020 - 00:23

TRENTO. "In questi mesi abbiamo più volte richiesto incentivi economici a tutto il personale coinvolto nella gestione Covid-19, ma non abbiamo ricevuto nessuna risposta concreta", così la Uil Fpl lancia una petizione "Diamo un giusto riconoscimento agli operatori sanitari della Provincia di Trento" su Change.org (Qui link petizione) per valorizzare tutte quelle figure in prima linea ormai da settimane in questa emergenza coronavirus.

 

Gli operatori sanitari sono ormai sotto pressione da settimane per un quadro complicato in Trentino. C'è stato il decesso del primo medico sul territorio (Qui articolo), mentre i numeri sono importanti: 2.574 positivi e 164 decessi. Tassi di contagio peggiori di tutto il Triveneto, particolarmente colpite le Rsa e le case di riposo ma soprattutto le aree a vocazione turistica (Qui articolo). 

 

"Abbiamo inoltrato l’ennesima richiesta - spiega il sindacato - con una lettera al presidente Maurizio Fugatti e all’assessora Stefania Segnana affinché venga riconosciuto un premio economico senza precedenti, con la speranza che la Giunta riesca a dare una risposta celere a tutti i lavoratori come è avvenuto con il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche Sociali (Qui articolo)".

 

In attesa che la Giunta provinciale si attivi, arriva la petizione: "Chiediamo - aggiunge la Uil Fpl - che l’opinione pubblica sostenga i nostri angeli che in questi mesi si sacrificano senza sosta e mettono a repentaglio la propria salute: gli sforzi e il lavoro, la professionalità e il costante impegno per la società devono essere riconosciuti".

 

Nel frattempo anche Lucia Coppola, consigliera provinciale in quota Futura, chiede che la Provincia intervenga per riconoscere l'impegno al personale sanitario. "Sono gli eroi di questa emergenza - dice - i loro volti sono diventati il simbolo della lotta al coronavirus: stravolti, segnati dall’uso prolungato dei dispositivi di protezione e dai turni massacranti. Meritano il nostro grazie più sincero, la nostra riconoscenza e la nostra solidarietà, ma meritano soprattutto un riconoscimento finanziario".

 

Nel mirino la decisione della Giunta di alzare la paga al dirigente (Qui articolo). "In un periodo di forte crisi economica e sanitaria - prosegue Coppola - ci sono imprenditori che hanno deciso di aumentare gli stipendi dei propri dipendenti che continuano a lavorare per garantire continuità alla produzione, nonostante l’emergenza del Covid-19. Non si poteva invece scegliere momento più sbagliato per adeguare la retribuzione del dirigente generale".

 

Il consigliere provinciale di maggioranza Claudio Cia aveva proposto un ordine del giorno nel corso della discussione del primo ddl legato all'emergenza coronavirus per riconoscere l'impegno del personale sanitario. "Abnegazione, spirito di sacrificio, disponibilità che non è sfuggita alla collettività - evidenzia l'esponente di Agire - tante le testimonianze ammirevoli, spontanee e sincere, che contribuiscono a rendere meno gravosa l'opera di medici, infermieri, oss, ota e addetti di supporto. Ma di non sola riconoscenza morale è fatta la nostra quotidianità. Il lavoro compiuto dall'intero personale sanitario in queste settimane convulse va davvero catalogato come eccezionale per il grado di sacrificio, dedizione, intensità richiesti e incessantemente profusi".

 

Da qui la proposta che impegna la Giunta provinciale a individuare un "riscontro tangibile di tipo economico” per il personale sanitario: "Una maggiorazione speciale della retribuzione oraria ordinaria, una erogazione liberale a titolo di una tantum, una forma retributiva premiale che si ritenga adatta all'eccezionalità della circostanza e della prestazione". Una mozione che non è stata accolta in quanto l'accordo era quello di non presentare documenti per assicurare tempi rapidi l'approvazione del ddl. "L'ordine del giorno è stato presentato in forma separata e andrà in discussione alla prima finestra utile", conclude Cia.

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