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Pellegrini: “La campagna elettorale? Ad alcuni viene l’ansia da prestazione”. E su Fierecongressi: “Stiamo marciando ad alta velocità”

Il presidente di Riva del Garda Fierecongressi rompe il silenzio: “Non si può dire che la nostra Società sia stata ferma, altre realtà hanno fallito noi siamo ancora in piedi, chi non lo vede o è un alieno oppure è in malafede. La campagna elettorale non può essere una zona franca dove tutti sono liberi di fare le loro sparate”. Mentre sull'amministrazione rivana: “In pochi altri Comuni trentini c’è una vivacità paragonabile”

Di Tiziano Grottolo - 17 settembre 2020 - 20:55

RIVA DEL GARDA. “Come società abbiamo passato 6 mesi tremendi ma ora stiamo ripartendo”, così Roberto Pellegrini presidente di Riva del Garda Fierecongressi, traccia un breve resoconto sul lockdown puntando lo sguardo verso il futuro. “Durante questo periodo non abbiamo fatto eventi semplicemente perché impossibilitati, ciò non significa che siamo stati con le mani in mano. Abbiamo lavorato per rafforzare e qualificare la nostra organizzazione soprattutto in vista delle esigenze del futuro”. In particolare Fierecongressi si è concentrata sulla Spiaggia degli Olivi per far sì che in vista del 2021 il luogo sia attrezzato per accogliere le eccellenze trentine con eventi di alto livello. “Una sorta di piano nobile del Palacongressi”, puntualizza Pellegrini.

 

Non solo, perché la pandemia ha fatto saltare molti eventi che avrebbero dovuto tenersi fra l’estate e l’autunno: “In parte sono già stati riposizionati, altri saranno confermati più avanti – commenta il presidente di Fierecongressi – ad oggi sono 11 quelli già programmati, tenendo presente che con le nuove norme anche una sala ampia come quella dei Mille può contenere non più di 300 persone”. Nodo cruciale resta Expo Riva Schuh, la punta di diamante delle fiere trentine, manifestazione che è stata anticipata a dicembre (tra l’11 e 14 dicembre). Noi siamo pronti – sottolinea Pellegrini – ma bisognerà capire cosa succede a livello internazionale. Ad ogni modo se le cose dovessero precipitare, penso ad esempio al blocco dei voli aerei, siamo pronti a cambiare la formula. Per ora comunque gli espositori hanno confermato la loro presenza in percentuali che sono in linea con quelle del pre-Covid”.

 

Eppure c’è una cosa che forse può causare più problemi del coronavirus: la campagna elettorale, infatti non sono mancati gli attacchi a Fierecongressi sia a livello locale che dal Capoluogo dove si parla di un nuovo polo fieristico (ancora da costruire), un possibile concorrente per la realtà rivana. La campagna elettorale – punta il dito Pellegrini – non può essere una zona franca dove tutti sono liberi di fare le loro sparate. Come si fa a prendere sul serio l’idea di un polo fieristico a Trento quando la Provincia investe milioni per consolidare quello rivano, si denota una totale assenza di visione e contezza delle dinamiche del settore”. Il presidente di Fierecongressi dice di non cercare la polemica ma non vuole nemmeno nascondersi dietro al suo ruolo:Non si può certo dire che la società sia stata ferma, basta guardare al fallimento di alcune iniziative che volevano essere concorrenziali, noi a differenza d’altri siamo ancora qui”.

 

Guai dunque a chi parla immobilismo: Stanno per iniziare dei lavori importanti – ricorda Pellegrini – la costruzione del palazzetto dello sport, l’intervento per l’ampliamento a Nord del Palafiere e la costruzione del nuovo quartiere fieristico. Stiamo marciando ad alta velocità chi non se ne accorge è vittima di un effetto ottico”. Per usare la metafora scelta dal presidente di Fierecongressi: è come chi sta viaggiando su un treno che va a 300 chilometri orari ma è convinto di stare fermo. “Stiamo lavorando per non perdere quello che abbiamo costruito, tutta la squadra rema in questa direzione, chi non lo vede o è un alieno oppure è in malafede. Sbagliato farsi prendere dall’ansia da presentazione per le elezioni e gettare fango su una realtà considerata eccellente in tutto il mondo”.

 

Un discorso che vale anche per l’amministrazione: Non vedo una Riva del Garda impantanata. Certo come ogni amministrazione ci sono cose che vanno bene e altre che devono essere migliorate, ma le migliaia di persone che arrivano fin qui da tutto il mondo vedono una Riva del Garda in continuo miglioramento. Penso che si debba tener conto di questo giudizio – ribadisce Pellegrini – in pochi altri Comuni trentini c’è una vivacità paragonabile e l’amministrazione ha fatto il suo dovere”. Insomma, tra le righe si potrebbe parafrasare con una vecchio detto: chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quel che lascia, ma non sa quel che trova.Chi vincerà le elezioni dovrà essere in grado di disegnare la città in maniera più nitida, dando spazio, accanto all’esperienza, anche a una nuova generazione di amministratori. In una fase di transizione così importante le opere iniziate devono essere completate servono politici capaci che conoscano le esigenze della città”. Infine un paio di suggestioni che Pellegrini spera di veder realizzate: il grande parco naturale del Garda. “Un obiettivo strategico non solo per i residenti ma anche per l’economia locale”. Ma anche una maggior integrazione: “Bisogna accelerare su quelle strutture, scolastiche e culturali, che promuovono l’integrazione fra le vecchi famiglie di rivani e i nuovi residenti, piaccia o meno anche loro faranno parte della Riva del domani”.

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