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Rilasciata una persona dalla quarantena a Sardagna, mentre i vertici Apss incontrano l'Associazione cinesi in Trentino

E' stata rilasciata quest'oggi la prima persona delle 8 collocate in isolamento fiduciario nell'ex hotel di Sardagna. Nel mentre non sono mancate le dimostrazioni di vicinanza alla comunità cinese trentina. Da ultimi i vertici dell'Apss, incontrati per un momento conviviale con i rappresentanti dell'Associazione cinese in Trentino

Di Davide Leveghi - 11 febbraio 2020 - 15:52

TRENTO. Mentre nel mondo impazza la fobia per il Coronavirus, con conseguenze di psicosi collettiva tristemente mostratasi in forme di xenofobia e razzismo verso le nutrite comunità cinesi, in Trentino non sono mancate le manifestazioni di solidarietà e vicinanza ai cittadini d'origine cinese presenti sul territorio e ormai capillarmente radicati nel tessuto economico locale. Questa volta è stato il turno dei professionisti della sanità, incontratisi in un momento conviviale con i rappresentanti dell'Associazione cinesi in Trentino in un noto ristorante orientale della città.

 

Dopo la visita del candidato per il centrosinistra Franco Ianeselli ad un ristorante di via Prepositura, in centro a Trento, e del Centro Studi Martini in un altro locale in via Brennero, sono stati i vertici dell'Azienda sanitaria locale ed alcuni operatori sanitari i protagonisti di una cena finalizzata a “veicolare un messaggio di amicizia, collaborazione e lotta allo stigma” di cui sono vittime i tanti cinesi inseriti da anni nella società trentina.

 

La comunità originaria del “gigante asiatico” è presente sul territorio provinciale da molto tempo, contando su circa 1200 persone impegnate in gran parte negli esercizi commerciali e nelle attività ristorative sparsi nelle valli trentine. Intervistato dal ildolomiti.it, il referente dell'Associazione cinesi in Trentino Hao Wu aveva testimoniato di episodi sgradevoli, con persone intente a coprirsi la bocca, a cambiare strada nell'incrocio con cittadini orientali o a disertare in massa i ristoranti.

 

Proprio questi episodi sono il bersaglio di un'iniziativa, quella dell'Apss, volta a “ribadire ancora una volta che il nuovo coronavirus si diffonde non attraverso il cibo ma, come tutti i virus respiratori, principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette”. Semmai, ricorda l'Azienda sanitaria nella sua nota diffusa alla stampa, decisive risultano essere “l'igiene delle mani” (da lavare spesso con acqua e sapone o con soluzioni idroalcoliche), “l'uso di fazzoletti di carta da buttare una volta utilizzati” e “lo starnutire o tossire in un fazzoletto o nel gomito flesso”.

 

A seguito delle indicazioni provenienti da Roma e dal Ministero della salute, anche in Trentino l'assessorato competente e l'Azienda sanitaria stessa hanno dato vita ad una task force impegnata nel monitoraggio della situazione. Nel mentre, nella giornata di martedì 11 febbraio una delle 8 persone collocate in isolamento fiduciario per due settimane – tempo dell'incubazione del virus – all'ex hotel Sardagna, è stata fatta uscire. In settimana, altre sei dovrebbero veder terminata la loro quarantena.

 

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