Green pass e tamponi, Levico: ''La farmacia sotto pressione ma il centro comunale ci permette di gestire i flussi: ogni giorno un centinaio di test''
Le farmacie del Trentino si trovano a fronteggiare un aumento delle richieste di test per l'entrata in vigore del Green pass e per l'obbligo imposto da alcuni Paesi ai propri cittadini di esibire un tampone negativo al rientro dalle vacanze. Il vice sindaco Arcais: "L'aumento di turisti incrementa anche la domanda"

LEVICO. "Registriamo, fortunatamente, un aumento del flusso turistico in questo mese di agosto e questo comporta una fortissima pressione sulla farmacia". A spiegarlo Patrick Arcais, vice sindaco del Comune di Levico, sulla crescente necessità di effettuare i tamponi in questa fase dell'emergenza Covid.
Le farmacie del Trentino si trovano a fronteggiare un aumento delle richieste di test per l'entrata in vigore del Green pass ma anche per l'obbligo imposto da alcuni Paesi ai propri cittadini di esibire un tampone negativo al rientro dalle vacanze: "Siamo sotto pressione" con l'appello dell'Apss a vaccinarsi (Qui articolo). In particolare tedeschi e olandesi in Valsugana richiedono questo servizio. A questo si aggiungono le persone non vaccinate e i ragazzi tra i 12 e i 18 anni.
"Da quasi un anno De Prez opera con grande professionalità, flessibilità e disponibilità. Le richieste - evidenzia Arcais - sono ulteriormente aumentate per la necessità di esecuzione di un tampone antigenico per il rientro in patria di turisti provenienti da determinati Paesi. Attualmente la struttura comunale analizza in media 50 tamponi ogni giorno, mentre la farmacia si attesta a una sessantina di somministrazioni quotidiane". Il bacino di residenti del levicense è poco oltre le 8 mila unità.
E il Comune di Levico, così come quello di Riva del Garda e sul territorio della val Rendena, si è organizzato per cercare di togliere l'inevitabile pressione piombata sulla farmacia. Da qui l'allestimento di un centro dedicato ricavato alle palestre delle ex scuole di via Slucca de Matteoni (Qui articolo).
"La struttura - aggiunge il vice sindaco - resta sicuramente attiva fino alla prima settimana di settembre, poi valuteremo se prorogare il progetto. Questa possibilità è stata messa a disposizione in collaborazione con la Federazione trentina della cooperazione, con l'Azienda per il turismo Valsugana Lagorai e con Sea consulenze e servizi. Questo ci permette di offrire un servizio capillare e molto apprezzato perché veicola anche un'immagine di organizzazione, attenzione e sicurezza".
A questo si aggiunge anche la possibilità di effettuare un tampone al camping 2 Laghi, gestito da Massimo Oss (Qui articolo). "Un'iniziativa privata importante che dimostra grande sensibilità - prosegue Arcais - che ci permette comunque di gestire i flussi delle richieste e così evitare disagi e perdite di tempo. Le nostre vie, la nostra spiaggia, le nostre montagne e i servizi si sono potuti così popolare, tra turisti e residenti, in piena tranquillità".
Un Ferragosto da sold out nella zona termale, un segnale di ripartenza dopo mesi complicati tra impianti sciistici chiusi, eventi e manifestazioni annullati e un'altra primavera sostanzialmente cancellata. "E' importante per il settore e per tutto l'indotto. Un albergatore oggi mi ha fatto notare che 'per riempire un albergo Levico in agosto non occorre essere bravi, è sufficienti essere aperti'. Le sfide per il futuro e per il post pandemia sono altre e l'amministrazione comunale è pronta a fare la propria parte per accompagnare e sostenere il tessuto", conclude Arcais.


















