Contenuto sponsorizzato
Trento
19 novembre | 16:33

Caro energia, chiude la giocheria Donchisciotte alle Albere. La titolare: "Prezzi insostenibili. Monetizzare tutto non rispecchia la mia filosofia"

La giocheria, che chiuderà i battenti alla fine dell'anno, era diventata un importante punto di incontro per attività culturali e sociali. Folgheraiter: "Bollette aumentate del 30%, ma non volevo aumentare il prezzo dei miei giochi. I progetti di qualità? Devono essere accessibili a tutte le famiglie"

di Francesca Cristoforetti

TRENTO. La giocheria Donchisciotte alle Albere chiuderà i battenti a fine dell'anno. E' questo l'annuncio della titolare Roberta Folgheraiter che, schiacciata dal caro energia, è costretta a fermare la sua attività nel locale in Corso del Lavoro e della Scienza nel quartiere di Renzo Piano: "Le bollette sono aumentate del 30%, rincaro che avrei dovuto spalmare sul prezzo finale dei giochi che vendo. Ma questo non rispecchia la mia filosofia e il mio modo di lavorare. Così è diventato insostenibile. Non ho mai puntato sul profitto economico, questo posto era soprattutto un luogo d'incontro".

 

Il negozio Donchisciotte, aperto nel 2018, si è sempre contraddistinto tra le giocherie della città per il tipo di prodotto più ricercato, con "giochi di piccole aziende locali, quindi della piccola distribuzione, non commerciali". Tra questi celebre era diventato "Robin", gioco da tavola (ideato nel 2019 dalla stessa Folgheraiter insieme all'educatrice Mary Agostini) che ha reso protagoniste 53 realtà locali trentine, dalle associazioni ai media, tra cui lo stesso giornale online il Dolomiti.

 

La giocheria è diventata nel corso del tempo un punto di riferimento per tante associazioni: "Abbiamo sempre portato avanti molte attività culturali, sociali e per persone fragili, mai per scopo di lucro. Ma se adesso la logica inizia a essere quella della monetizzazione di tutto io non me la sento. I progetti di qualità devono essere accessibili a tutte le famiglie, non potevo cominciare a chiedere quote di partecipazione". 

 

Progetti per il futuro? "Dopo il prossimo 31 dicembre continuerò a vendere i miei giochi, appoggiandomi ai locali che mi ospiteranno. Non voglio spostarmi sull'online, credo ancora che il contatto e la relazione nel mio settore siano fondamentali. E continuerò a portare avanti collaborazioni di qualità e benessere per la comunità con associazioni e liberi professionisti".

 

Fino alla data ufficiale della chiusura intanto continueranno le svendite per smaltire i giochi in negozio e in magazzino: "C'è dispiacere ma anche tanta gratitudine, qui dentro è sempre passata una bella energia. Sono riuscita a dare ciò che ricevevo. E' stata un'esperienza bellissima".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 24 giugno | 19:07
Editore, saggista e politico, oggi alla guida della casa editrice People, Giuseppe Civati riflette sul rapporto tra intelligenza artificiale e [...]
Cronaca
| 24 giugno | 18:28
L'analisi di Andrea Corigliano dopo i dati estremi arrivati dalla Francia: “C'è qualcosa che manca quando descriviamo eventi del genere come [...]
Cronaca
| 24 giugno | 18:07
Si pagherà fino a 30 euro al giorno per lasciare la macchina, mentre scatta il bando ai raduni sopra i 1.600 metri 
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato