Da maestro di sci a una delle 25 migliori gelaterie al mondo scelte dal Financial Times: "Premiata la qualità. Gusto al pino mugo? Ingrediente dalla Val Pusteria"
Günther Gelato è stato fondato 10 anni fa a Roma, dove ha 3 sedi, dal 42enne di Caldaro Rohregger. La classifica delle 25 gelaterie artigianali migliori al mondo è stata stilata dal Financial Times. L'intervista al titolare: "Ero un maestro di sci in Austria prima di trasferirmi a Roma per amore. Ho portato i sapori di montagna nel mio gelato"

ROMA. "E' stata premiata la qualità". E' questo il commento dell'altoatesino Günther Rohregger, titolare di una delle 25 gelaterie artigianali migliori al mondo secondo la classifica stilata dal Financial Times, pubblicata in questi giorni. "Non ci aspettavamo un simile riconoscimento, è stata una vera sorpresa. Lo abbiamo scoperto per caso da un'amica che vive a Bologna".
La gelateria in questione è Günther Gelato Italiano che a Roma ha 3 sedi. Il proprietario è Rohregger, 42enne originario di Caldaro che ha aperto l'attività nella capitale 10 anni fa. Ora questa gelateria è stata riconosciuta dal famoso quotidiano economico-finanziario britannico tra le migliori del mondo insieme ad altre 3 italiane: la Gelateria della Passera, a Firenze, il Caffè Sicilia, di Noto e Il Gelatauro a Bologna.
Dal gusto al "pino mugo", citato anche dal Financial Times, al blue chocolate, il cioccolato al gorgonzola, Rohregger ha voluto portare i sapori di montagna nei suoi gelati. "Puntiamo sulla qualità degli ingredienti, sulla loro purezza e sull'intensità dei sapori. Voglio vendere quello che voglio mangiare - racconta intervistato da Il Dolomiti - il pino mugo è stata una scommessa, lo prendo direttamente dalla Val Pusteria in Alto Adige. Inizialmente i clienti erano scettici, l'ho dovuto ritirare dal commercio. Oggi è il gusto più venduto. Richiama l'odore del legno e della resina, il retrogusto è molto balsamico".
La sua gelateria nasce ufficialmente a Roma nel 2012 quando viene aperto il suo primo locale, Punto gelato, che soltanto 5 anni fa cambia nome in Günther Gelato: un'impresa familiare, ci spiega, che gestisce insieme alla compagna Iris Minnella: "Ho capito che il gelato lo puoi migliorare anche con poco. Ho puntato su un approccio più 'tedesco', con un gelato con meno grassi e meno zuccheri rispetto a quello 'italiano' che invece spesso bilancia anche l'aria di mare. Il gelato segue la matematica, bisogna solo trovare la formula per equilibrare gusti e sapori".
Una storia particolare quella di Rohregger, che dall'Alto Adige si trasferisce nella Capitale per amore. "Ero un maestro di sci in Austria prima a Zillertal e poi a Seefeld fino al 2007, quando ho conosciuto la mia attuale compagna che era venuta in settimana bianca con un gruppo di amici romani, che avevano una gelateria. Da lì è nato tutto".
La voglia di cambiamento e soprattutto di volersi trasferire in una grande città spinge Rohregger a spostarsi per iniziare a lavorare in gelateria, inizialmente solo per fare la stagione estiva. "Avevo ancora tutto da imparare - spiega - poi ho iniziato a studiare come preparare il gelato e ho iniziato a frequentare diversi corsi per specializzarmi. La mia passione è nata così".
Progetti futuri e nuove aperture in vista? "In cantiere ci sono un'apertura di un punto vendita a Innsbruck e anche a Bolzano - conclude - ampliando al contempo il nostro laboratorio qui a Roma".















