Dopo 104 anni chiude la bottega storica Leonardi Calzature. La titolare: "Scelta sofferta, dopo il lockdown non ci siamo più ripresi. Tanti ormai gli acquisti su internet"
La ditta Leonardi, che fu fondata nel lontano 1918, trovò sede nel settecentesco palazzo Mersi. Il negozio, che mantiene ancora oggi l'insegna storica, chiuderà i battenti a fine dell'anno. La titolare Antoniacomi: "Tanti clienti vengono qui per comprare suole, plantari o lacci per 'sistemare' l'acquisto fatto online che non calza bene. E' da due anni che la situazione va male"

TRENTO. Dopo 104 anni di attività la storica bottega nel centro storico di Trento Leonardi Calzature è costretta a chiudere i battenti. "E' stata una scelta molto sofferta. Abbiamo aspettato che le cose cambiassero, ma dopo il lockdown non ci siamo più ripresi". Con amarezza parla la titolare ormai 90enne Miriam Antoniacomi, che dal 1970 lavora in questo negozio in via San Pietro, prima con il marito Antonio Leonardi, nipote del fondatore, e da 20 anni a questa parte da sola con le sue due affezionate dipendenti.
"E' da due anni che la situazione va male purtroppo - racconta intervistata da Il Dolomiti - abbiamo notato che la stessa clientela ha cambiato le sue abitudini, tanti ormai comprano i prodotti su internet e vengono qui per comprare suole, plantari o lacci per 'sistemare' l'acquisto fatto online che non calza bene". Il negozio, specializzato nella vendita di pianelle e pantofole, propone infatti anche prodotti per le calzature dai lacci alle solette.

"Durante il primo lockdown abbiamo perso circa 60 mila euro in un anno, nel secondo 30 mila. Abbiamo poi deciso di fare un investimento per abbellire il soffitto settecentesco, per dare una nuova luce al locale. Un progetto fatto a marzo 2021 in prospettiva di continuare con l'attività, che in realtà si è rivelato una spesa che non ha portato i suoi frutti".
La ditta Leonardi, che fu fondata nel lontano 1918, trovò sede nel settecentesco palazzo Mersi, quando Antonio Leonardi, commerciante come la sua famiglia, si trasferì da Ala a Trento. Ancora oggi il negozio ha mantenuto la storica insegna. "Una decina di anni fa siamo stati nominati 'bottega storica' - prosegue Antoniacomi - vent'anni fa quando è morto mio marito, ho preso in mano io l'attività".

Un negozio che ha visto Trento cambiare nel corso degli anni e attraverso diverse generazioni: "Nel corso del tempo è cambiato completamente il tipo di vendita. Sono qui da 52 anni: molti sono clienti fissi che vengono anche da fuori città specialmente per le nostre pantofole. Le vendite su internet hanno fatto venir meno la passione e la cura nella vendita, che significa seguire il cliente, instaurare un rapporto dal vivo".
Oltre alla pandemia i rincari dell'energia hanno inciso ulteriormente: "Abbiamo iniziato a lavorare in perdita, anche a causa dell'affitto molto caro - conclude la titolare - per questo il nostro negozio a malincuore chiuderà il 31 dicembre prossimo".

La chiusura di tanti negozi del centro storico, in particolare di abbigliamento, è stata confermata anche da una recente indagine della Camera di commercio di Trento che conta 83 unità in meno registrate a fine 2021, rispetto all'anno precedente (Qui l'articolo). Lo stesso direttore di Confesercenti Aldi Cekrezi ha sottolineato come il mercato online abbia inciso e come sia ancora molto presente "anche dopo una ripresa delle abitudini di acquistare presso i negozi fisici e di prossimità".
Un rischio però alcuni negozi del centro storico, che stanno scomparendo. "Se vive il commercio, vive la città - dichiara Cekrezi - bisogna rafforzare il commercio nei quartieri, ritornare al cosiddetto negozio di quartiere con una forma e orario che soddisfa la clientela che rientra dal lavoro".


















