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| 25 mar 2022 | 13:31

La suora di Segonzano che accoglie i profughi ucraini in fuga dalla guerra: “Ciascuno ha nel cuore la sofferenza di ciò che ha visto”

La colonna mobile della protezione civile ha incontrato sul suo cammino anche suor Rosetta Benedetti, originaria di Segonzano, che gestisce la casa della provvidenza di Chișinău: “Accogliamo persone che fuggono e arrivano qui spaventate, cerchiamo di dar loro un po’ di serenità e pace”

La suora di Segonzano che accoglie i profughi ucraini in fuga dalla guerra
di Tiziano Grottolo

CHIȘINĂU (Moldavia). Partiranno a breve le operazioni di allestimento del campo di accoglienza nella località di Anienii Noi, 35 chilometri dalla capitale moldava Chișinău, rese possibili grazie al materiale consegnato dalla colonna mobile approntata da Trentino e Alto Adige. In queste ore infatti si stanno scaricando i container carichi di materiale messi a disposizione dalla protezione civile.

 

“Non è stato semplice organizzare il viaggio – ha commentato il capo missione Giovanni Giovannini, in collegamento dalla Moldavia – ci sono stati degli imprevisti ma alle fine è andata bene. Tutto il personale che ha partecipato alla missione ha lavorato molto mettendo il massimo impegno per raggiungere il risultato”. Il materiale proveniente dal Trentino-Alto Adige infatti è stato consegnato alla protezione civile moldava.

 

La colonna mobile della protezione civile ha incontrato sul suo cammino anche suor Rosetta Benedetti, originaria di Segonzano, che gestisce la casa della provvidenza di Chișinău dove sono stati consegnati i beni forniti dalla Caritas trentina. In particolare i generi alimentari saranno serviti nella mensa della struttura.

 

Accogliamo persone che fuggono e arrivano qui spaventate – sottolinea Benedetti – nella nostra struttura abbiamo preparato un ambiente pulito e sereno in modo che sentano di essere fratelli accolti da altri fratelli. Li accogliamo con affetto e amore. Ciascuno ha nel cuore la sofferenza di ciò che ha visto. Noi cerchiamo di dar loro un po’ di serenità e pace”.

 

Dal canto suo il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, si è complimentato con il personale impegnato con la colonna mobile: “Si avverte l’importanza di questa missione”. Fugatti ha poi ricordato “l’orgoglio del Trentino per questa operazione di forte solidarietà, così l’autonomia trentina riesce a essere importante anche per altri territori”.

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