Prima donazione di placenta all'Ospedale di Feltre, l'Ulss1: ''Grazie alle mamme che fanno questo gesto di altruismo che dà speranza a chi ne ha bisogno''
Da alcuni anni si è scoperto che dalla placenta può essere estratta la membrana amniotica, un prezioso tessuto ricco di cellule staminali e con importanti proprietà rigenerative, antiinfiammatorie e analgesiche che facilitano la guarigione e cicatrizzazione di ulcere, ustioni, ma anche di alcuni difetti dell’occhio. Donarla, fa sapere l'Ulss1 Dolomiti, consente quindi di migliorare la qualità di vita di persone affette da patologie dolorose che affrontano cure piuttosto impegnative

FELTRE. All'Ospedale di Feltre è avvenuta, oggi, la prima donazione di placenta da parte di una mamma. E' infatti attiva anche al Santa Maria del Prato questa opportunità per le famiglie che festeggiano la nascita di una nuova vita. Si tratta, nei fatti, nella possibilità di migliorare la vita di chi c'è già ma ha malattie, problemi, disagi. Da alcuni anni si è scoperto che dalla placenta può essere estratta la membrana amniotica, un prezioso tessuto ricco di cellule staminali e con importanti proprietà rigenerative, antiinfiammatorie e analgesiche che facilitano la guarigione e cicatrizzazione di ulcere, ustioni, ma anche di alcuni difetti dell’occhio. Donarla, fa sapere l'Ulss1 Dolomiti, consente quindi di migliorare la qualità di vita di persone affette da patologie dolorose che affrontano cure piuttosto impegnative.
All’ostetricia di Belluno, dove questa possibilità è attiva da tempo, nel 2022, ad oggi, le donazioni sono state 24, un numero molto maggiore degli anni precedenti, frutto del lavoro di sensibilizzazione fatto in questi anni dall’ostetricia e dal coordinamento trapianti. La placenta è il tessuto che si forma nell’utero durante la gravidanza e serve per nutrire, proteggere e sostenere la crescita del bambino. Dopo il parto la placenta viene espulsa. La donazione di placenta è possibile per le mamme in gravidanze fisiologiche senza complicanze che partoriscono con un parto cesareo programmato: in questi casi, i professionisti che le incontrano come l'infermiere del coordinamento trapianti, l’ostetrica o il medico informano le future mamme di questa opportunità e dei suoi benefici.
Al momento dell'intervento, la placenta viene raccolta come da procedura, per salvaguardarne le proprietà benefiche e viene inviata alla Banca dei Tessuti di Treviso per essere trattata, conservata ed inviata ai centri utilizzatori. ''Donare la placenta è un gesto di alto significato altruistico - conclude l'Ulss1 - senza rischi per la donatrice: in un giorno di gioia come quello di una nuova nascita, le mamme hanno la possibilità di dare sollievo a tanti malati con un gesto di generosità. I professionisti coinvolti sono a disposizione per ulteriori informazioni circa la donazione. Grazie alle mamme che scelgono questa opportunità e ai professionisti che ogni giorni si adoperano per incentivare questo atto di generosità che offre importanti benefici per molti pazienti''.












