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| 16 mag 2023 | 12:34

Due trentini in Thailandia tra canederli, crauti e strudel. Storia del ristorante "33": "Così abbiamo 'curato' la nostalgia proponendo il meglio della nostra cucina''

Un menù a base di gnocchetti tirolesi, canederli, crauti e l'immancabile strudel. È quanto è possibile assaggiare al "33", un ristorante di cucina tipica trentina nato in un'isoletta a sud della Thailandia dall'idea di Loris Pasquali e David Coser, che hanno deciso di raccontare le proprie origini (e radici) attraverso pietanze completamente diverse da quelle della zona: "Così abbiamo 'combattuto' la nostalgia per i sapori di casa"

Due trentini in Thailandia tra canederli, crauti e strudel

KOH PHANGAN (THAILANDIA). Due trentini propongono nel loro locale un menù a base di gnocchetti tirolesi, canederli, salumi e gli immancabili crauti. Il ristorante, peraltro, è stato battezzato "33", richiamando il noto scioglilingua. Nulla di strano, se non fosse che la realtà non sorge in provincia di Trento bensì a Koh Phangan, un'isoletta a sud della Thailandia. Là, Loris Pasquali e David Coser, hanno deciso di raccontare le proprie origini (e radici) attraverso pietanze completamente diverse da quelle tipiche della zona. 

 

"Sono qui da ormai 12 anni - esordisce Loris a Il Dolomiti -. In Thailandia ci sono venuto per le ferie e non me ne sono più andato: è stato amore a prima vista. Il mio amico David, invece, è qui da circa 10 anni". I due, originari rispettivamente di Trento e Pergine, si sono conosciuti casualmente sui social, scoprendo non soltanto di essere "compaesani" ma anche di nutrire "la stessa nostalgia per i piatti tipici trentini". 

 

Così, durante il Covid, è nata la voglia di mettersi in gioco insieme, dando vita a un locale che oggi offre il meglio della cucina trentina, ristorante unico nel suo genere sulla piccola "e paradisiaca" isola thailandese di Koh Phangan.

 

"Non è stato semplice avviare il tutto - prosegue il titolare dell'attività, già proprietario di una pizzeria in zona - per via della pandemia ma anche per quanto riguarda il riuscire a reperire i prodotti: qui, ovviamente, non è semplice trovare materie prime trentine, e farle arrivare in aereo risulta oltremodo costoso. Grazie a David, che già gestiva un negozio al dettaglio e riforniva vari locali della zona, siamo tuttavia riusciti ad individuare i fornitori giusti: ciò che non hanno lo facciamo da noi", prosegue.

In cucina al "33" oggi è possibile trovare Loris, che realizza a mano "strangolapreti agli spinaci, apprezzati molto dai locali, soprattutto perché la maggior parte delle persone che vive su quest'isola è vegana o vegetariana", rivela Loris. Gnocchetti a cui si aggiungo anche "i canederli con lo speck e i panini con salsiccia e formaggio affumicato, gli gnocchetti tirolesi bianchi e gli spaetzle o ancora il coniglio e lo strudel". Senza dimenticare, "l'originale ed insostituibile Trentingrana". 

Nonostante il ristorante sia aperto da poco, ha già riscosso grande successo fra gli abitanti dell'isola, "in particolare fra quei tedeschi e austriaci che abitano qui in pianta stabile e che apprezzano molto la cucina trentina". Una realtà, quella del nuovo ristorante, resa possibile dalla lungimiranza di due uomini che hanno deciso di unire le proprie forze, "con David che riesce a trovare prodotti all'apparenza impossibili da reperire ed io che mi diletto a cucinare", cancellando così la nostalgia per quel cibo che sa di casa. 

 

"Qui fa caldo tutto l'anno e il clima è molto stabile: non esistono stagioni - ammette Loris -. Non ho mai pensato di tornare a vivere in Trentino: certo, i piatti tipici trentini un po' mi mancavano ma Koh Phangan è un'isola davvero bella, dove i miei figli (si è spostato con una donna thailandese ndr) posso crescere giocando scalzi per strada e nella quale non esistono né violenza né la paura d'essere derubati: un piccolo paradiso". 

 

Ora i due soci, felici di aver dato vita al loro "33", continueranno a portare avanti l'attività, provvedendo nel tempo anche ad ampliare la varietà di piatti proposti: "Stiamo cercando di recuperare la ricetta della 'luganega' fatta in casa: non appena individueremo quella giusta, inizieremo a proporre anche quella", conclude Pasquali entusiasta.

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