Femminicidio di Silandro: "Profondo cordoglio e vicinanza. Ricordatevi che non siete sole". La lettera di “Donne contro la violenza – Frauen gegen Gewalt”
Socie e operatrici dell'associazione esprimono il proprio dolore e la propria vicinanza a famiglia e amici della vittima e ragionano sul fenomeno della violenza di genere nella nostra società

BOLZANO. “Esprimiamo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia e a chiunque volesse bene a Celine Frei Matzohl”. Queste le parole di tutte le socie e operatrici dell’associazione “Donne contro la violenza – Frauen gegen Gewalt” a una settimana dal femminicidio della ragazza altoatesina, il terzo a scuotere la regione dopo quelli avvenuti nelle scorse settimane a Rovereto.
“In considerazione di quanto abbiamo letto in questi giorni – continua la lettera - e dei trent’anni di sostegno quotidiano alle donne e con le donne, riteniamo indispensabile mettere in luce alcuni pensieri”.
“La violenza di genere è trasversale, interessa tutte le culture dove il patriarcato ha nutrito il ruolo privilegiato dell’uomo e il pensiero di possesso della donna e dei figli e delle figlie. Un’attenzione alla sola origine del maltrattante e della vittima mette in secondo piano il tema della violenza di genere”.
“La violenza alle donne si alimenta con la negazione e la mancanza di conoscenza della sua esistenza e delle dinamiche che la caratterizzano. Una formazione adeguata di tutti gli attori coinvolti nel sostegno alle donne risulta ad oggi fondamentale per l’applicazione delle leggi esistenti”.
“La violenza è spesso parlata, scritta, e pensata in modo stereotipato. Sosteniamo la formazione obbligatoria, come anche la diffusione e l’applicazione di strumenti quali Il Manifesto di Venezia per i media e la Convenzione di Istanbul più in generale”.
“Il racconto delle donne viene spesso analizzato, messo in discussione, giudicato, sottovalutato, mentre è indispensabile ascoltare senza giudizio”.
“Crediamo sia necessario, e che sia anche nostro compito, continuare a stimolare la politica, i media e la società tutta all’uso di un linguaggio non sessista e colpevolizzante; fare prevenzione per curare il fenomeno della violenza maschile contro le donne”.
“Non meno importante è promuovere e sostenere un lavoro coordinato e congiunto fra forze dell’ordine, presidi sanitari, servizi sociali, scuole, privato sociale e i servizi Casa delle Donne. Infine crediamo che in questo momento di sconforto, tristezza e impotenza, sia fondamentale ribadire a tutti e tutte e alle donne che subiscono violenza in primis, che non sono sole e che uscire da un rapporto violento in sicurezza è possibile”, concludono le donne dell’associazione.






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