Mototsugu Hayashi è il nuovo Maître di Sala di Locanda Margon
Hayashi, giapponese classe 1975, vanta una comprovata esperienza nel settore della ristorazione di alto livello, maturata in ristoranti stellati sia in Italia che in Giappone: ''Sotto la sua guida, la carta dei vini di Locanda Margon si arricchirà di nuove proposte, con un'attenzione particolare alle bollicine (non solo Trentodoc) e ai grandi vini da invecchiamento''

TRENTO. E' stato "Miglior sommelier dell'anno 2009" assegnato dalla Guida 2010 de l'Espresso e "Miglior sommelier nel suo ristorante 2012" agli "Oscar del Vino" promossi da Bibenda. La sua ultima esperienza è stata in Giappone dove ha lavorato come Sommelier e Direttore di Sala al Ristorante Gallura di Nagoya. Ora Mototsugu Hayashi torna in Italia diventando il nuovo Maître di Sala di Locanda Margon, ristorante stellato del Gruppo Lunelli, diretto dallo chef Edoardo Fumagalli e immerso tra i vigneti di Trento da cui nasce il Ferrari Trentodoc.
Hayashi, giapponese classe 1975, vanta una comprovata esperienza nel settore della ristorazione di alto livello, maturata in ristoranti stellati sia in Italia che in Giappone. La sua carriera è iniziata nel 2001 da Gualtiero Marchesi a Erbusco, dove è stato per due anni Secondo Sommelier prima di passare con lo stesso ruolo all’Hosteria dell’Orso a Roma. Altri importanti tappe del suo percorso sono state l’apertura del Trussardi alla Scala a fianco di Andrea Berton e il Ristorante Dal Pescatore, Tre Stelle Michelin della famiglia Santini, dove ha ricoperto per oltre sei anni il ruolo di Primo Sommelier.
''La scelta di Mototsugu Hayashi come Maître di Sala di Locanda Margon - spiegano dal ristorante stellato trentino - è stata dettata proprio dalla sua comprovata esperienza, dalla sua passione per il vino, ma soprattutto dalla sua visione innovativa. Sotto la sua guida, la carta dei vini di Locanda Margon si arricchirà di nuove proposte, con un'attenzione particolare alle bollicine (non solo Trentodoc) e ai grandi vini da invecchiamento. Locanda Margon vuole infatti mantenere uno stretto dialogo tra il vino e la cucina, guidata da Edoardo Fumagalli, non attingendo solo ai Trentodoc di casa Ferrari, presenti con una profondità difficilmente riscontrabile altrove, ma proponendo un’ancora più ampia selezione di etichette italiane e straniere''.












