A Biella all'Adunata degli Alpini arrivano ''quelli della Graziella''. ''Qualche inconveniente tra cerchi, gomme e camere d'aria ma usiamo mezzi ultracinquantenni''
Ci sono altri alpini che arrivano in tutti i modi, a bici a piedi, in auto. Loro da una decina d'anni usano queste bici ormai ''vintage'' e certamente poco avvezze a grandi salite e discese: ''L’altro giorno una signora a Limone sul Garda ci ha riconosciuti dicendo ‘sono quelli di Internet, della graziella!’''

BELLUNO. Oltre 400 chilometri in bicicletta e non con quali biciclette: delle Graziella. Obiettivo: Biella. “Quelli della graziella” stanno per raggiungere l’Adunata nazionale degli Alpini in sella ai loro 'potenti' mezzi, com’è ormai consuetudine. “Lo facciamo da circa una decina di anni, ormai ci conoscono come “quelli della graziella”. Ci sono altri alpini che arrivano con le bici e a piedi, ma molti ci riconoscono grazie a Facebook e Instagram: l’altro giorno una signora a Limone sul Garda ci ha riconosciuti dicendo ‘sono quelli di Internet, della graziella!’” dichiara a Il Dolomiti Kelio, durante una sosta lungo la strada.

Quest’anno il raduno, giunto alla 96esima edizione, si svolge infatti a Biella dal 9 all’11 maggio, quando si concluderà con la consueta sfilata. Gli alpini arrivano da tutto il mondo, ma c’è chi parte in graziella: i 4 ciclisti sono Elio Dal Mas - detto Kelio - e William Dal Mas di Borgo Valbelluna, Agostino Zoldan di Castellavazzo e Leonardo Cidonio di Rosà (Vicenza). “Siamo partiti da Belluno domenica scorsa in tarda mattinata - prosegue - e ora ci troviamo nei pressi di Lecco. L’intenzione è raggiungere Biella domani in giornata”.

A ospitarli lungo il percorso anche i colleghi alpini: “Il primo giorno ci siamo fermati in un bicigrill lungo la ciclabile della Valsugana, poi a Mori (Trento) alla sede degli alpini, il terzo giorno in albergo nella periferia di Brescia e ieri ad Albano Sant’Alessandro (Bergamo), in un struttura bellissima sempre degli alpini. Stasera invece non lo sappiamo ancora, ma oggi abbiamo la tappa più lunga: dobbiamo fare almeno un centinaio di chilometri se non vogliamo arrivare tardi. Il problema è che abbiamo avuto una serie di inconvenienti, tra cerchi, gomme e camere d'aria, ma è normale perché viaggiamo su mezzi ormai ultracinquantenni. Poi restiamo lì fino a domenica, facciamo la sfilata e ripartiamo a bordo del mio furgone, con il quale un amico dovrebbe partire proprio oggi da Belluno per raggiungerci".












