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Trento
14 agosto | 08:53

Fine vita, crescono le richieste di aiuto anche dal Trentino: "In 12 mesi quasi 200 persone hanno contattato il numero bianco per informarsi su eutanasia e suicidio assistito"

L'associazione Luca Coscioni: "In 12 mesi sono arrivate oltre 16mila richieste di informazioni al nostro numero bianco: una media di 44 richieste al giorno, in crescita del 14% rispetto all’anno precedente. Sono aumentate anche le domande pratiche per accedere alla morte volontaria medicalmente assistita in Svizzera o attraverso percorsi legali in Italia, arrivate da 580 persone (contro le 533 dell'anno precedente)"

TRENTO. Negli ultimi 12 mesi, il telefono dell'associazione Luca Coscioni non ha smesso di squillare. Sono arrivate in totale 16.035 richieste di informazioni sul fine vita allo 06 9931 3409, numero bianco coordinato da Valeria Imbrogno, compagna di Dj Fabo, e attraverso le email dirette all’associazione Luca Coscioni.

 

Una media di 44 richieste al giorno, in crescita del 14% rispetto all’anno precedente. A farlo sapere è l'associazione stessa, in un piccolo report pubblicato negli scorsi giorni: "Si tratta di un servizio attivo tutti i giorni per ascoltare, orientare e informare sulle possibilità offerte oggi dall’ordinamento italiano in materia di fine vita, su temi come eutanasia e suicidio medicalmente assistito, testamento biologico, interruzione delle terapie e sedazione palliativa profonda. In assenza di risposte istituzionali adeguate, il servizio aiuta a costruire percorsi legali e umani verso la libertà di scelta sul fine vita".

 

In Trentino sono pervenute 185 richieste (17 ogni 100mila abitanti ndr). La classifica delle regioni con il maggior numero di richieste rapportate a 100mila abitanti vede al primo posto la Liguria con 48 ogni 100mila (per un totale di 722 richieste), seguita dal Lazio con 43 richieste ogni 100mila abitanti (in totale 2478).

 

Al terzo posto si posiziona la Toscana con  35 ogni 100mila abitanti (1276 in totale), affiancata dal Friuli Venezia Giulia. Seguono Umbria, Emilia-Romagna e Lombardia con 33 richieste ogni 100mila abitanti. Poi Piemonte con 28, il Veneto e le Marche con 26.

 

Nel dettaglio, le richieste hanno riguardato soprattutto eutanasia e suicidio medicalmente assistito (circa 5 al giorno), ma anche interruzione delle terapie e sedazione palliativa profonda (più di una al giorno), si apprende dal report.

 

"Sono inoltre aumentate le domande pratiche per accedere alla morte volontaria medicalmente assistita in Svizzera o attraverso percorsi legali in Italia, arrivate da 580 persone (51% donne, 49% uomini), contro le 533 dell’anno precedente".

 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l'affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.

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