''Le Dolomiti trasformate in un museo a cielo aperto con 7 dinosauri che richiama il film Jurassic World: Il Dominio dove appaiono le Tre Cime''
L'iniziativa ormai in piedi da un mese andrà avanti fino al 7 settembre e si sta rivelando un successo come spiega anche il presidente Zaia

AURONZO DI CADORE. Dinosauri sì o dinosauri no? La riposta poco conta, quel che conta è che i bestioni preistorici sono posizionati da un mese all'ombra delle Tre Cime di Lavaredo e funzionano, eccome. Anche il presidente Zaia li ha 'promossi' spiegando in un post che ''quest’esposizione trasforma le Dolomiti in un museo a cielo aperto con 7 dinosauri a grandezza naturale tra il lago di Santa Caterina, il Rifugio Auronzo e il Museo di Palazzo Corte Metto. Un’iniziativa che richiama l’ambientazione del film "Jurassic World: Il Dominio" (2022), nel quale appaiono le Tre Cime e, si deduce, il Lago d’Antorno''.
Insomma dal Mesozoico alle sale cinematografiche il passo è breve. Parliamo di una serie di statue giurassiche a grandezza naturale, installate ad Auronzo di Cadore nell’ambito della mostra diffusa All’alba delle Tre Cime – I dinosauri. L’esposizione durerà fino al 7 settembre.
Nel 1980, per la prima volta in Italia, Vittorino Cazzetta trovò impronte fossili riconducibili a dinosauri. Da questa scoperta ha avuto inizio la ricerca paleontologica sui dinosauri italiani. Nel museo di Selva di Cadore - che ora prende il nome da Cazzetta – spicca proprio il calco delle impronte giurassiche lasciate su un masso di dolomia ai piedi del Pelmetto. Il museo conserva inoltre numerose impronte fossili originali e, si legge sul sito, “uno spazio importante viene dedicato al ritrovamento di una costola di ittiosauro a Selva di Cadore, il rettile marino, vissuto circa 238 milioni di anni fa, la cui nuova interpretazione ci ha dato testimonianza di questi animali anche in quest’area delle Dolomiti”.
L'iniziativa di questa estate rappresenta una prosecuzione di quelle, similari, avviate gli anni scorsi dal Museo Vittorino Cazzetta a Selva di Cadore: recentemente, le riproduzioni a grandezza naturale di enormi rettili giurassici erano state ospitate proprio a Selva, nei pressi delle aree sportive di Santa Fosca e nei locali del museo Vittorino Cazzetta.
Sulle sponde del lago di Santa Caterina, ad Auronzo, si possono dunque incontrare alcuni esemplari a dimensione reale tra i più conosciuti, come il T-Rex; ma anche un Saltriovenator (genere di dinosauro teropode ceratosauro vissuto nel Giurassico inferiore circa 200 milioni di anni fa e ritrovato a Saltrio, in Lombardia) o il Diplodoco. Al Rifugio Auronzo, invece, questa estate c'è un Allosauro.
Nelle sale del Museo di Palazzo Corte Metto, situato nel centro di Auronzo, ricostruzioni scientifiche dialogheranno con le collezioni della sezione naturalistica e con alcuni fossili autentici di dinosauro, provenienti dalla Collezione Bruno Berti e dal prestito della Fondazione Ligabue – normalmente custoditi dal Museo Le Radici della Vita di Danta di Cadore, partner del progetto. Nello stesso museo, altre sale saranno dedicate invece all’immaginario cinematografico che si è costruito sulle spalle di questi bestioni preistorici. Verranno infatti proiettate scene tratte dalle saghe di Jurassic Park - inaugurata nel 1993 da Steven Spielberg e ormai parte a pieno titolo della cultura pop – e Jurassic World, ormai arrivato al settimo lungometraggio.














