Olimpiadi, due operatori esclusi dalla gara per gli alloggi della polizia: a breve nuovo bando, servono oltre 700 posti
Quattro offerte di partecipazione da parte di operatori economici, di cui due escluse. A pochi giorni dalla chiusura del bando, la Prefettura di Belluno fa sapere che sarà aperta una nuova procedura per trovare gli alloggi necessari a ospitare il personale delle forze di polizia in servizio durante i Giochi olimpici invernali

BELLUNO. Al via a breve a una nuova procedura aperta per trovare gli alloggi necessari a ospitare il personale delle forze di polizia in servizio durante i Giochi olimpici invernali. A renderlo noto la Prefettura di Belluno, a pochi giorni dalla chiusura del termine per la presentazione delle offerte da parte degli operatori economici interessati.
Il termine si è infatti chiuso il 4 agosto (dopo una proroga dal 28 luglio): la gara, indetta dalla Prefettura con stazione appaltante la Provincia, era finalizzata a trovare 720 posti da destinare al personale delle forze di polizia impegnato nel servizio di ordine pubblico durante le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina.
L’obiettivo era concludere un accordo quadro con più operatori economici e un interesse c’è effettivamente stato. All’esito della gara, infatti, sono quattro gli operatori che hanno presentato le loro offerte per partecipare, complessivamente per un numero giudicato dalla Prefettura “ampio e significativo” di posti. Due di essi, però, sono stati esclusi, ai sensi del vigente Codice degli appalti, a causa di vizi rilevati nella presentazione della documentazione.
Tuttavia, anche dopo il termine del bando diversi albergatori sembra abbiano manifestato la loro volontà di partecipare. Visto l’interesse che la gara ha suscitato, dunque, la Prefettura fa ora sapere che sarà indetta una nuova procedura per reperire ulteriori posti, fino al raggiungimento del target previsto.












