L'Altopiano mette le carte sul tavolo: vuole dire addio all'attuale Apt. Quale futuro per l'Azienda per il turismo di Rovereto?
A Brentonico ritorna sul tavolo l'idea di cambiare ambito e trasferirsi all'Apt Garda Dolomiti. Il Comune ha già informato Provincia, Apt e Comunità di valle delle motivazioni ma l'iter non è ancora concluso. Resta ora da valutare il destino dell'Azienda per il turismo di Rovereto che perdere un altro pezzo e uscirebbe molto ridimensionata da questo addio. Anche il castello di Avio intanto ha preso altre direzioni rispetto all'ente della città della Quercia

BRENTONICO. Il dado è tratto o quasi. Il Comune di Brentonico ha messo le carte sul tavolo: più di un'idea, l'intenzione è quella di cambiare ambito per quanto riguarda la struttura di promozione turistica e si punta decisi verso l'Apt Garda Dolomiti. Una ridefinizione dei confini delicata per le ripercussioni che potrebbe avere sul destino di quella di Rovereto.
Ma non è l'unica novità in materia turismo: anche il Castello di Avio, di proprietà del Fai e non socio della società, ha scelto di lasciare il tavolo musei dell'Apt lagarina, la preferenza è stata quella di orientare gli investimenti promozionali nell'area dal Garda Veronese. Intanto, però, l'addio brentegano può essere particolarmente pesante sull'assetto generale.
Il peso di Brentonico è piuttosto specifico per estensione ma soprattutto per posti letto e strutture. Dopo Ronzo Chienis (Qui articolo) e Mori (Qui articolo), quest'ultimo passaggio potrebbe mettere seriamente a repentaglio l'esistenza dell'Apt lagarina in quanto a questo punto fortemente ridimensionata nei numeri e nella forza promozionale. Nella formula iniziale della riforma del settore firmata dall'assessore Roberto Failoni la città di Rovereto si sarebbe dovuta unire all'Azienda per il turismo di Trento. Forte l'opposizione a Rovereto e alla fine non ci fu alcuna unione (Qui articolo).
Una volontà di "indipendenza" che è però andata gradualmente dispersa con la perdita di pezzi. Ora è probabile che si ritorni a parlare di un'unica Azienda per il turismo sull'asse della val dell'Adige. Un discorso che potrebbe essere valutato nel corso del prossimo anno perché è probabile che ci siano già degli accordi pianificati, in particolare la città della Quercia è sede, secondo rumors, di due partenze di tappa del prossimo Giro d'Italia: Rovereto-Campiglio e Rovereto-Possagno.
L'ipotesi del cambio di insegne sul fronte Azienda per il turismo è emersa dopo le elezioni comunali. A premere per un "trasloco" in particolare diversi operatori della destinazione. Il Comune non si è sottratto al confronto ma ha preso tempo dopo una serie di valutazioni. Una questione che è stata accantonata per far spazio a una collaborazione più stretta tra gli enti di Riva del Garda e della città della Quercia (Qui articolo). Un tavolo per costruire progetti condivisi e concreti a beneficio del territorio.
A un anno di distanza, il bilancio dell'esperienza non si deve essere rivelato soddisfacente. Gli operatori sono tornati a bussare con una lettera alla porta dell'amministrazione comunale e questa volta c'è una maggior convinzione del cambio di campo. Una modifica consentita con "più facilità" rispetto al passato proprio perché l'ultima riforma ragiona a livello di comune catastale e consente, dopo un iter comunque approfondito e nel rispetto di alcuni requisiti, di chiedere alla Provincia di poter compiere il passo.
"Ci siamo confrontati con gli operatori sul futuro turistico del territorio, quale prodotto promuovere e sviluppare", le parole di Mattia Simonetti, vicesindaco di Brentonico, durante l'ultimo Consiglio comunale. "Crediamo che il nostro territorio è vocato e legato alla natura, alla montagna, allo sport e più in generale all'outdoor. Ci siamo chiesti quale ente può rappresentare meglio la nostra offerta?". La risposta è chiara: il Garda Trentino.
"Un lavoro che è partito da un anno e nel quale sono stati ascoltati i suggerimenti anche dei consiglieri", aggiunge Simonetti. "Ci siamo presi tempo per i ragionamenti e per delineare un percorso prima di compiere il passo. Sono ancora in corso gli approfondimenti con la Provincia, ma abbiamo già manifestato le motivazioni alla base dell'idea di cambiare ambito ai sindaci della Vallagarina e della Comunità di valle". Nei prossimi Consigli comunali è attesa la delibera definitiva e il voto per certificare l'indirizzo. Ormai si è ai dettagli. Aspetti tecnici e burocratici.
Il "Monte Baldo" uscirà dalla nomenclatura dell'Apt per raggiungere un motore turistico provinciale. Un'Apt strutturata e preparata ma ci sarà da "sgomitare" per non finire in un cono d'ombra. Si scrive Azienda per il turismo Garda Dolomiti, si legge anche Ledro, valle dei Laghi, Comano, Mori e Ronzo-Chienis per la val di Gresta. E c'è poi la partita molto più ampia del Garda Unico nell'alleanza con Lombardia e Veneto. Il brand è insomma già molto fornito.
E non è sufficiente dire "lago di Garda" per trovarsi in un'altra dimensione anche se la richiesta, più che convinta, è arrivata dagli operatori che hanno ribadito ancora una volta la volontà di trasferirsi, aspetto per nulla secondario. Servirà un cambio di passo ma si entra nella sfera della visione e la destinazione è convinta che l'Apt gardesana possa accompagnare maggiormente la crescita turistica dell'Altopiano sulla base delle direttrici indicate anche dalla politica locale nel confronto con i privati. L'iter è in fase avanzata quindi ma ancora agli inizi, se sarà trasferimento si saprà nelle prossime settimane e si conoscerà anche il percorso per il cambio d'ambito.













