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Trento
19 gennaio | 20:57

"Melinda, quadro internazionale incerto ma bilancio positivo", prevista crescita fatturato tra il 10 e il 15%. Seppi: "Obiettivo cogliere opportunità dei mercati, soprattutto esteri"

Il presidente del consorzio Melinda Ernesto Seppi: "Elementi positivi, pur in un quadro che richiede una certa cautela: pesano la riduzione del potere d’acquisto dei consumatori e un contesto internazionale complesso, con ricadute sulla domanda. La differenza continua a farla una marca forte, costruita nel tempo attraverso investimenti costanti in qualità, visibilità e reputazione"

CLES. Nonostante uno scenario europeo incerto, il bilancio di previsione 2025/2026 di Melinda evidenzia segnali positivi per quanto riguarda ricavi e produzione, con una crescita del fatturato prevista per il 2026 tra il 10 e il 15 per cento.

 

Questo, è stato specificato in sede di presentazione, restituisce un quadro complessivamente positivo, pur all’interno di un contesto macroeconomico particolarmente complesso e incerto che impone cautela e prudenza.

I fattori condizionanti? Soprattutto le tensioni geopolitiche in corso, un’inflazione ancora persistente e il conseguente indebolimento del potere d’acquisto dei consumatori, fattori che continuano a influenzare i comportamenti di spesa e l’andamento dei consumi alimentari in tutta Europa.

 

A livello comunitario, viene specificato nella nota diffusa, il settore melicolo si colloca in una fase diversa rispetto alle previsioni iniziali formulate da Prognosfruit: le più recenti stime indicano una produzione europea nell’ordine degli 11 milioni di tonnellate, con un incremento del +5% circa rispetto alle valutazioni di inizio campagna.

 

E in Italia? Anche nella penisola la stagione si caratterizza per livelli produttivi tra i più elevati degli ultimi anni. In controtendenza però la Golden, varietà di riferimento per il mercato, che registra nel mese di gennaio una giacenza tra le più basse degli ultimi anni. "In questo contesto di mercato – viene osservato – il prosieguo della stagione commerciale richiederà attenzione, equilibrio e capacità di adattamento.

 

Guardando alla produzione di Melinda, questa come detto prevede per il 2026 una crescita del fatturato su base annua compresa tra il 10 e il 15%, trainata dall’aumento della produzione e da un buon livello qualitativo complessivo. L’ultimo raccolto, viene specificato, è stato favorito da condizioni climatiche più favorevoli rispetto all’annata precedente, con un incremento della produzione complessiva di circa il 10% e un miglioramento delle rese medie per ettaro.

 

In crescita anche le mele Club, che continuano a rafforzare il proprio peso all’interno del paniere varietale Melinda, sia in termini di volumi che di valore. Infine, nonostante gli effetti delle grandinate, rimasti comunque circoscritti a una quota marginale di prodotto, "le mele presentano livelli qualitativi buoni e omogenei, un elemento che riguarda l’insieme delle varietà conferite".

 

Accanto ai segnali positivi sul fronte dei ricavi, spiega il consorzio, il bilancio di previsione conferma tuttavia la pressione crescente sui costi di produzione, legata al perdurare del trend inflazionistico e l’aumento dei costi energetici, dei servizi, dei trasporti, del personale e degli input produttivi continua a interessare l’intera filiera, dalle cooperative alle singole aziende agricole. A questo, viene spiegato, si aggiunge l’impatto di questa stessa tendenza sul potere d’acquisto dei consumatori che si traduce in comportamenti di spesa più prudenti, con possibili effetti sulla velocità di rotazione del prodotto sul mercato.

 

"La solidità del sistema Melinda permette – prosegue la nota – di guardare in ogni caso con fiducia al prossimo bilancio. Ciò è reso possibile da più fattori, tra cui l’impegno della governance e l’ottimo lavoro di squadra dei diversi responsabili, insieme alla qualità costante della produzione, alla crescita delle varietà Club, alla forte riconoscibilità del brand e a una strategia commerciale e varietale meditata, che include una gestione attenta della Golden". Ad essere osservato è come "cresce e si conferma strategico anche il fronte dell’export".

 

“Il Bilancio di Previsione evidenzia elementi positivi, pur in un quadro che richiede una certa cautela” queste le parole del presidente del Consorzio Ernesto Seppi, che prosegue: "Pesano la riduzione del potere d’acquisto dei consumatori e un contesto internazionale complesso, con ricadute sulla domanda".

 

"In questo scenario – conclude Seppi – la differenza continua a farla una marca forte, costruita nel tempo attraverso investimenti costanti in qualità, visibilità e reputazione. Per questo la difesa e la valorizzazione della produzione resta l’impegno fondamentale per Melinda e per il sistema ortofrutticolo di cui è parte, con l’obiettivo di cogliere le opportunità dei mercati, soprattutto esteri, e tutelare le marginalità degli agricoltori in uno scenario macroeconomico incerto".

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