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Rifugio Tonini, l'obiettivo è riaprire nel 2019. Intanto Sat e Aquila Basket scendo in campo per iniziare la ricostruzione

L'ipotesi sul tavolo vede un anno per la progettazione e il rilascio delle autorizzazioni e quindi due anni per i lavori. Il costo? Ancora difficile avanzare valutazioni, ma la base di partenza parla di almeno un milione di euro. L'evento 'RicostruiAMO il Rifugio' è organizzato per sabato 24 giugno 

 

Di Luca Andreazza - 16 giugno 2017 - 13:01

TRENTO. Nella migliore delle ipotesi il rifugio Tonini aprirà i battenti nel 2019, se si riesce a procedere a ritmi serrati e senza incontrare troppi intoppi.

 

L'ipotesi sul tavolo vede un anno per la progettazione e il rilascio delle autorizzazioni e quindi due anni per i lavori, resi difficoltosi dall'accessibilità del luogo, dal materiale da rimuovere e dal lasso di tempo ristretto per effettuare i lavori. Il costo? Ancora difficile avanzare valutazioni, ma la base di partenza parla di almeno un milione di euro, ma facilmente sarà necessario stanziare un budget più corposo. 

 

Le immagini di quel 28 dicembre (Qui articolo completo) sono ancora vivide negli occhi di tutti, il giorno in cui il rifugio Tonini è stato divorato dalle fiamme. Un evento che ha colpito profondamente i gestori Hana e Narciso, che hanno dovuto interrompere la loro apprezzatissima attività, così come tutta la comunità trentina, che a fine anno ha perso un punto di riferimento.

 

A quasi sei mesi di distanza emergono i dati sulla dinamica dell'incendio, un incidente sfortunato quello occorso al Tonini: l'edificio, secondo le perizie, ha preso infatti fuoco dal tetto, probabilmente per una favilla sfuggita dalla cucina e salita fino alle scandole del tetto, rese molto secche a causa dell'inverno particolarmente siccitoso. Il forte vento di quel giorno ha poi fatto il resto. 

 

"La ricostruzione del rifugio - spiega Claudio Bassetti, presidente della Sat - è in fase progettuale e la progettazione si avvale di due punti fermi, il primo riguarda la precisa volontà del recupero dell'ampliamento effettuato nel 2010 (la dependance esterna per le scolaresche e i gruppi), mentre il secondo riguarda il tipo di struttura che si andrà a realizzare, che non verrà modificata strutturalmente rispetto all'edificio precedente".

 

E i primi passi per rivedere quanto prima il Tonini sono già cominciati, grazie anche alla sensibilità di Aquila Basket e della Fondazione Aquila Basket: un momento di incontro al 'Rifugio che non c'è' e che tutti vogliono ricostruire. 

 

"La Sat - commenta Luigi Longhi, presidente di Aquila Basket - è storia e lavoro, ma soprattutto una tradizione che si tramanda di generazione in generazione. Nel panorama sempre più frastagliato di oggi, la società crede fortemente nella sinergia tra realtà diverse. La storia del Trentino è anche volontariato e siamo estremamente contenti di metterci a disposizione della comunità".

 

La società di piazzetta Lunelli non è nuova a iniziative di questo genere, facile infatti trovare Maurizio Buscaglia e la sua truppa partecipare attivamente ai numerosi eventi cittadini, senza dimenticare il progetto 'No Profit' (Qui articolo completo), che vede il coinvolgimento di quindici associazioni nell'intento di unire sport e solidarietà.

Le immagini dell'incendio al rifugio Tonini

 

"E' un progetto ambizioso - aggiunge Longhi - ma cerchiamo di essere una società della comunità: l'interscambio tra espressioni diverse è il lievito del territorio, lo sport non è solo quando si gioca e quando si vince: questa è una lettura sbagliata, la nostra mission è arricchire la nostra appartenenza al Trentino per sopravvivere oltre al risultato".

 

E per salutare l'avvio della stagione estiva nei rifugi, la Sat ha accolto con grande favore la proposta di Aquila Basket per organizzare 'RicostruiAMO il rifugio Tonini', evento in collaborazione con Trentino Marketing, i Comuni di Bedollo e Baselga di Pinè e la sezione satina di Pinè, ma anche i cori Costalta e Abete Rosso, senza dimenticare il supporto de La Sportiva e del Panificio Sosi.  

 

L'appuntamento è per sabato 24 giugno: una camminata lungo i sentieri Sat 443B passando a malga Stramaiolo Bassa e quindi 443 fino al rifugio per testimoniare l'affetto che lega tutti i frequentatori del Tonini e tutta la Sat a questo luogo incantevole e molto apprezzato dagli escursionisti. Un'escursione aperta a tutti e che vede la partecipazione di Luca Lechthaler, il centro bianconero di Mezzocorona e grande appassionato di montagne trentine.

 

Il ritrovo è fissato alle 8.30 al passo di Redebus (1.450 metri) e si prosegue a piedi per malga Pontara e malga Stramaiolo per arrivare dopo circa due ore al Tonini: qui si tiene l'esibizione corale e ci sarà la possibilità di lasciare dei messaggi sul libro del rifugio.

 

Dopo il pranzo al sacco, che ogni partecipante è invitato a portarsi da casa, i messaggi più significativi saranno letti, quindi dopo l'esibizione corale, spazio allo strudel messo a disposizione dal Panificio Sosi e agli autografi di Luca Lechthaler sulle magliette realizzate per l'evento da La Sportiva: la t-shirt saranno omaggiate a chi è disponibile a una libera donazione per il rifugio del Tonini. 

 

"Il Tonini - conclude Mattia Giovannini, presidente della sezione Sat di Pinè e consigliere comunale - è stato inaugurato nel 1974 e rappresenta un riferimento, un momento di gioia e allegria. Questa struttura manca a tutti e vogliamo ricostruirla".  


(Da sinistra Luigi Longhi, presidente di Aquila Basket e Claudio Bassetti, presidente Sat)

 

 

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