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#vincerenonèungioco e, grazie a Borga, la campagna progresso si trasforma in #ungiocopolitico

Abbiamo dato spazio (più del solito, con due lanci) all'iniziativa promossa dal consigliere comunale Fabrizio Guastamacchia che ha coinvolto Flaccadori, Giannelli e Depaoli. Ci siamo visti arrivare una mail di Borga: "Vi siete superati. Non avete nemmeno scritto che Guastamacchia è di Civica Trentina. Non servono commenti". Il consigliere comunale: "Questa iniziativa ha una valenza sociale che va al di là di firme o schieramenti politici ed è già un successo"

Di Luca Pianesi - 27 July 2017 - 20:38

TRENTO. Peccato, davvero. C'avevamo creduto anche noi. Pensavamo fosse un'iniziativa bella, genuina e disinteressata (e Fabrizio Guastamacchia oggi ribadisce che tale resta e quindi, pur nella delusione per quanto accaduto, continuiamo a dargli credito e a sostenerla: si veda la replica in coda al pezzo). E infatti in via straordinaria avevamo fatto due lanci su Facebook uno la sera, con articolo completo, e uno la mattina, al posto del canonico "buongiorno", con video da far girare sui social. Invece a quanto pare la cosa che più premeva era che apparisse che l'iniziativa aveva un "cappello" politico, quello di Civica Trentina.  

 

E dire che di mezzo ci sono finiti anche il giocatore dell'Aquila Basket Diego Flaccadori, quello della Trentino Volley Simone Giannelli e il calciatore del Chievo Verona Fabio Depaoli. Stiamo parlando della campagna #vincerenonèungioco presentata ieri nella Sala della Natività in Comune dal consigliere comunale Fabrizio Guastamacchia. Un'iniziativa davvero lodevole che abbiamo voluto trattare meglio che si poteva. Questo l'attacco dell'articolo: "Flaccadori, Giannelli e Depaoli uniti per dire "no" al gioco d'azzardo. Un "no" forte e deciso rivolto direttamente ai giovani. Ed è così che proprio da un gruppo giovanile (di "(in)formazione politica", così si definiscono) di Trento, Cives, è partita la campagna #vincerenonèungioco".

 

Abbiamo quindi chiesto a una responsabile dell'Ama di darci alcuni numeri sul fenomeno del gioco d'azzardo tra i più giovani in Italia e in Trentino e abbiamo concluso aggiungendo che "se si parla di web e di campagne contro il gioco d'azzardo il Dolomiti non può non scendere in campo" visto, che anche noi abbiamo lanciato un hashtag assieme a Libera all'Associazione Auto Mutuo Aiuto (si chiama #caffènoslot) e stiamo cercando di creare la prima mappa geolocalizzata, aggiornata con tanto di selfie di esercenti e utenti, dei locali liberi dalle slot machine. 

 

Insomma il tema ci è caro eccome e non importa da chi arrivi. La risposta alla nostra doppia uscita su #vincerenonèungioco ci è arrivata, però, da Rodolfo Borga consigliere provinciale di Civica Trentina che ci ha mandato questa mail: "Complimenti vivissimi. Con l’articolo in oggetto vi siete superati. Non soltanto non avete specificato che Cives è il gruppo giovanile di Civica Trentina (peccato tutto sommato “veniale”), ma siete risusciti anche, nel definire Fabrizio Guastamacchia consigliere comunale, ad omettere che il gruppo consiliare cui Fabrizio appartiene è quello di Civica Trentina, di cui fanno parte altri due consiglieri. Non servono commenti. Rodolfo Borga".

 

Insomma, a quanto pare, la cosa importante era specificare che la lodevole iniziativa era di Civica Trentina. E dire che lo stesso Guastamacchia nei video conclude con "campagna promossa da Fabrizio Guastamacchia Cives" senza aggiungere "consigliere comunale di Civica Trentina" o "gruppo giovanile di Civica Trentina". Ma a Borga quel che interessa è la sigla. Ma i giocatori lo sapranno? Ai posteri l'ardua sentenza. Noi qualche verifica l'abbiamo fatta e la sensazione è che anche loro si siano prestati all'iniziativa #vincerenonèungioco più per sensibilizzare i giovani contro il gioco d'azzardo che per vedersi marchiati con il simbolino di Civica Trentina.

 

Ma ... "non servono commenti" ma il copyright sì: Rodolfo Borga di Civica Trentina

 

Questa la replica (che per correttezza riportiamo integralmente) di Fabrizio Guastamacchia all'articolo:

 

Dispiace molto della diatriba avvenuta fra il consigliere provinciale Borga e la vostra redazione per una questione che a parer mio più che riguardare questo progetto, entra in una più generale polemica di metodo sugli spazi riservati a questa piuttosto che ad un'altra forza politica.

 

 

Ma quello che più mi dispiacerebbe è che a rimetterci alla fine sia la nostra campagna #vincerenonèungioco che nulla c'entra con tutto questo.

 

 

 

Sensibilizzare i giovani con un progetto realizzato da giovani, con il fondamentale supporto dei loro beniamini sportivi, questa è stata la mia idea che ho realizzato insieme ai ragazzi del gruppo giovani Cives di cui sono coordinatore.

 

Per me questo progetto ha prima di tutto una valenza sociale che va al di là di firme o schieramenti politici in cui ovviamente non ho coinvolto i nostri testimonial, come coerentemente testimoniato anche dalla nostra conferenza stampa e dalla promozione online della campagna

 

L'obbiettivo comune mio, dei ragazzi di Cives e dei nostri campioni sportivi è quello di sensibilizzare il maggior numero possibile di ragazzi ai rischi collegati al gioco d'azzardo.

 

Speriamo che questo malinteso non ostacoli il proseguimento della campagna che già nel primo giorno si è rivelata un successo con 7000 visualizzazioni del primo video/spot e un centinaio di condivisioni dello stesso.

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