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E' Roberto Carbone il re del Footgolf a Folgaria

Il trentino primeggia lungo le 18 buche del campo e si mette alle spalle Enrico Guido, mentre Matteo Gheda chiude il podio

Pubblicato il - 08 settembre 2018 - 21:04

FOLGARIA. E' Roberto Carbone il vincitore dell'appuntamento al Golf club di Folgaria di Footgolf, un'evento targato Footgolf Trentino Alto Adige che segue la prima edizione dell'Open del Trentino di luglio.

 

Il presidente del sodalizio trentino si conferma tra gli interpreti più brillanti di questa disciplina emergente che coniuga la popolarità del calcio e l'esclusività del golf e che vede tra i grandi sostenitori anche ex calciatori del calibro di Ivano Bonetti e Paolo Di Canio.

 

Il trentino primeggia lungo le 18 buche del campo e si mette alle spalle Enrico Guido, mentre Matteo Gheda chiude il podio. 

 

Il Footgolf è uno sport in rapida ascesa, un mix perfetto di concentrazione, precisione, strategia e freddezza. E' una nuova disciplina pensata per tutti, indipendentemente dal sesso e dall’età, che permette ai partecipanti di trascorrere una giornata all’aria aperta immersi nel verde. Un'attività, quindi, che coniuga al meglio il trinomio turismo, stagione estiva e natura.

Sbarcato in Italia nel 2013, questo nuovo sport richiama ad ogni tappa oltre 150 atleti provenienti da tutta Italia. L’unione tra l’eleganza del golf e la popolarità del calcio attira da 5 anni ex calciatori professionisti, personaggi dello spettacolo, frequentatori di Golf Club e semplici appassionati.

 

I piedi dei partecipanti sostituiscono le mazze da golf e l’obiettivo principale del gioco è quello di completare l’intero percorso nel minor numero di calci possibili superando vari ostacoli come colline, bunker, alberi, stagni, e ruscelli. La differenza sta ovviamente nel diametro delle buche che, per questa disciplina, sono di 50 centimetri.

Non è determinante però avere un calcio potente per aggiudicarsi la gara, come nello sport con mazza e pallina, è più importante misurare bene i colpi per non cadere vittima degli ostacoli. La “lettura del campo” è quindi prioritaria: l'approccio al green e un “putt” accurato sono molto più rilevanti della forza bruta.

 

I più esperti calcolano addirittura il vento e le pendenze degli ostacoli per primeggiare in questo sport che, anno dopo anno, diventa sempre più evoluto e competitivo. Ad oggi su tutto il territorio nazionale si contano circa 2.500 praticanti che testimoniano la crescente popolarità di questa disciplina.

 

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