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E' Civitanova a strappare la finale, Trento perde in semifinale di coppa Italia

Alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bologna) l'Itas si arrende dopo una battaglia contro la Lube. Finisce 3-2 per i cucinieri. La finale è tra Perugia e Civitanova

Foto di Marco Trabalza
Di Luca Andreazza - 09 febbraio 2019 - 20:18

BOLOGNA. E' Perugia-Civitanova la finale di coppa Italia. Alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bologna) l'Itas si arrende dopo una battaglia contro la Lube. Un'altalena di emozioni, una sfida di scacchi, una partita che vive di momenti, strappi e rimonte. Finisce 3-2 per i cucinieri.

 

La società di via Trener, forte del secondo posto in SuperLega, arriva alla final four in cerca del pass per l'atto finale e giocarsi la conquista della  quarta coppa Italia dopo le affermazioni nel 2009/10, 2011/12 e 2012/13. La corsa si ferma in semifinale contro Civitanova, l'unica squadra a fermare l'Itas in campo nazionale in questa stagione ogni volta, mentre al Mondiale per club è stata scritta un'altra storia, diversa.

 

E' un match ovviamente di altissimo livello e basta qualche passaggio a vuoto per spezzare l'equilibrio, prendere margine e piazzare break a ripetizione. Ma quando i giochi sembrano fatti, ecco i rientri prepotenti e autoritari a togliere certezze e continuità: Trentino Volley e Lube sono brave a cancellare e ripartire, in ogni occasione, dopo ogni colpo incassato e appena la rivale infila errori oppure perde un po' di cattiveria. 

 

Dopo aver rincorso e impattato la partita, dopo essere restata mentalmente in gara in tutti i modi, la Trentino Volley si sgretola nel tie break: Civitanova scappa a metà frazione per non farsi più riprendere. 

 

La Lube in avvio di primo set è nervosa, la Trentino Volley scappa sull'11-7, ma ci pensa Simon a tenere in corsa Civitanova. Dopo un periodo di parità, Juantonera e Sokolov scattano. L'Itas cala in lucidità e arriva il 20-25 dei cucinieri. Le prime battute del secondo parziale sono un incubo per i trentini. Un lungo monologo dei marchigiani che finisce sull'1-7. I gialloblù però non si demoralizzano e Angelo Lorenzetti rimescola le carte. Nella mischia Codarin per Candellaro e Van Garderen per Russell. L'impatto è decisivo. I trentini iniziano a rosicchiare punti, mentre la Lube scricchiola. La Trentino Volley aggancia i marchigiani sul 13-13 e gestiscono i cambipalla fino al 20-20, quando poi arriva il colpo di reni: Vettori sale in cattedra e dice 25-21.

 

Nel terzo periodo sono Juantorena e Sokolov a prendersi Civitanova sulle spalle, mentre è ancora black out per l'Itas (5-10). Sono Giannelli e Russell a suonare la carica (10-12), ma Bruno e Sokolov mettono ancora il turbo per il 14-18. Trento esce dall'angolo ancora una volta, la Lube però questa volta non fa sconti per 19-25.

 

Spalle al muro, i gialloblù si giocano il tutto e per tutto nel quarto set. L'intensità è altissima e Russell confeziona il 10-6, quindi ci pensa Vettori al servizio (tre ace consecutivi) e prendere margine sul 14-7. E' il colpo del ko per i cucinieri che si siedono. La Trentino Volley scrive il 20-13 prima e il 25-20 poi.

 

Dopo un iniziale equilibrio, il primo allungo del tie break è quello di Civitanova che riesce a portarsi sul 5-8. La Trentino Volley prova a restare mentalmente in partita, ma nonostante Kovacevic, la Lube non cala i giri del motore e scrive il 7-12. Termina 3-2 per i cucinieri sul 10-15

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