Contenuto sponsorizzato

Ennesima caduta per Trento: Roma espugna la Blm Group Arena. PAGELLE.

Dopo essere stati in vantaggio per tre quarti i bianconeri si lasciano scappare la partita e la Virtus non perde l'occasione di prenderla in mano e portarsela a casa. Unica nota positiva è la performance di Blackmon (28 punti), che però non basta a vincerla

Di Mattia Sartori - 14 dicembre 2019 - 22:12

TRENTO. È Gentile a mettere i primi punti a referto e a portare la Dolomiti Energia sul 4-2, seguito da Blackmon, che segna dopo uno splendido pallone rubato da Craft. L’intensità di Trento è superiore a quella degli ospiti e permette ai bianconeri di portarsi sul 13-7 sulla tripla di Mezzanotte. La Virtus riesce a recuperare, portandosi sul -2, ma Blackmon rincara la dose dall’arco trovando il +5 Aquila. Jefferson e Dyson non si fanno mettere sotto e ritrovano il -1, ma risponde sempre il numero 1 della Dolomiti Energia, che sembra infallibile dai 6,75 metri. Pareggia sul 23-23 la Virtus e stavolta Trento si rivolge a Fabio Mian, che risponde trovando il suo primo canestro della partita. Pascolo segna il +3, ma Dyson riesce a infilare una tripla allo scadere che vale il 30-30 di fine primo quarto.

 

Pascolo inaugura il secondo quarto da sotto canestro, ma Moore riesce a completare un gioco da tre punti, che vale il primo vantaggio per Roma. Dura poco però questo vantaggio, subito ribaltato da un tiro da tre di King. Ruba ancora due volte la palla Aaron Craft, sempre temibile da questo punto di vista, e permette a Forray prima e a King dopo di segnare, portando il punteggio sul 39-33. Jefferson, Alibegovic e Baldasso portano Roma a -4, ma Gentile e Forray non ci mettono molto a riportare l’Aquila sul +8. Jefferson e Dyson si riprendono il -5 e si chiude il quarto sul 52-47 per Trento.

 

La seconda metà di gioco si apre con un mini parziale di 7 a 0 firmato da Knox e Forray per la Dolomiti Energia. La prima risposta di Roma arriva con il canestro e la schiacciata di Buford, cui segue Dyson dalla lunetta, segnando il -7. La vera difficoltà per Trento in questo quarto si rivelano essere i falli commessi, che gravano sulle spalle di giocatori importanti come Craft (4° fallo). I romani arrivano a riprendersi il -5, ma Blackmon se la sente e ci prova dalla distanza, riportando Trento sopra di 7 alla fine del terzo quarto (67-60).

 

Stavolta il parziale in apertura lo trova la Virtus Roma che dopo il gioco da tre punti di Pini trova anche il -1. Il vantaggio invece lo regala dall’arco Dyson, che poi serve anche l’assist a Kyzlink, portando gli ospiti sul +4. Sempre Dyson e Kyzlink segnano 5 punti di fila per il massimo vantaggio della Virtus in questa serata (+9). L’espulsione di Craft per cinque falli è un altro duro colpo per Trento, che non sembra in grado di reagire e sprofonda a -11, costringendo coach Brienza a chiamare timeout. Il 3/3 dalla lunetta di Blackmon dà speranza alla Dolomiti Energia che, dopo aver subito canestro da Buford, riesce a rubare pallone e affidarlo al numero 1, che segna per l’ennesima volta dall’arco e trova il -7. Si fa sentire ancora una volta Buford, che schiaccia il +9, subito ricucito da Blackmon ai tiri liberi. Jefferson dà il colpo finale a Trento schiacciando il nuovo +9. Non serve a nulla la tripla di Forray: ormai Roma ha in mano la partita e non la lascia andare, chiudendola sul 82-88.

 

 

KELLY 5 – Serata no per il numero 0, che non mette a referto nemmeno un punto e in generale non ci regala un grande spettacolo.

 

BLACKMON 6,5 – Uno dei pochi, se non l’unico, a regalare una performance costante e impattante durante tutta la partita. Purtroppo non basta.

 

CRAFT 5,5 – Cerca di mettere ordine tra le fila di Trento, ma non ci riesce, complici anche i 5 falli che lo costringono in panchina prima del dovuto.

 

GENTILE 6 – Pur riuscendo a mettere a referto una buona partita, non ne è protagonista e non riesce a trascinare i compagni alla vittoria.

 

PASCOLO 5 – Va a scatti, a volte è pericoloso e altre volte invece manca di carattere, come è successo troppe volte stasera.

 

MIAN 5 – A parte un momento nella prima metà in cui si scatena prendendosi la responsabilità di alcuni tiri importanti, il numero 9 sembra non essere in partita.

 

FORRAY 6 – Ha provato svariate volte a guidare i suoi compagni alla rimonta, ma non è riuscito a trasmettere la sua stessa garra.

 

KNOX 5 – Come spesso accade nelle ultime partite non si fa sentire sotto canestro e lascia la scena ai lunghi avversari, che si trovano la strada spianata.

 

MEZZANOTTE 5,5 – Spesso non riesce a imporsi, probabilmente anche a causa dell’inesperienza. Peccato, perché quando è in partita è capace di grandi cose.

 

VOLTOLINI – N.E.

 

KING 5 – Unico momento di gloria è la sua tripla nel secondo periodo, per il resto rimane abbastanza defilato come al solito.

 

LECHTHALER – N.E.

 

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO – VIRTUS ROMA  82-88

(30-30; 52-47; 67-60; 82-88)

 

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO. Kelly, Blackmon 28, Craft 4, Gentile 13, Pascolo 4, Mian 5, Forray 12, Knox 6, Mezzanotte 5, Voltolini, King 5, Lechthaler. Allenatore: Nicola Brienza.

VIRTUS ROMA. Cusenza, Moore 3, Alibegovic 13, Rullo, Dyson 23, Baldasso 2, Pini 4, Farley, Spinosa, Jefferson 17, Buford 18, Kyzlink 8. Allenatore: Piero Bucchi.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 22 dicembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

17 gennaio - 19:26

Sono 332 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero di cui 47 pazienti sono in terapia intensiva e 46 in alta intensità. Oggi sono stati comunicati 4 decessi di cui 3 in ospedale

17 gennaio - 19:26

Mentre ci sono territori che vedono confermata in toto la loro fornitura il Trentino dimezza i suoi numeri. L'assessora: ''La campagna di vaccinazioni anti Covid in Trentino va avanti come previsto, per lo meno nell’immediato''. Domani il richiamo per i primi vaccinati del 27 dicembre

17 gennaio - 21:08

I sindacati intervengono dopo che la Provincia a trazione leghista è uscita nuovamente sconfitta in tribunale per quanto riguarda il criterio di almeno 10 anni di residenza per accedere alle case Itea. Grosselli, Bezzi e Alotti: "Solo una Giunta come quella trentina poteva concepire una misura così indegna. La Pat disapplichi la norma o dovranno pagare la sanzione di tasca propria"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato