Calcio dilettantistico, Pellizzari: “Non è escluso si arrivi a richiedere il Green Pass anche ai non professionisti”
Il vice-presidente vicario della Lega Nazionale Dilettanti dopo l'ultimo protocollo della Figc, che prevede un tampone una tantum obbligatorio per tutti gli sportivi prima della ripresa delle attività, anche per chi ha il Green Pass: “Dopo lo screening iniziale si seguiranno tutte le 'vecchie' procedure già attivate lo scorso anno. Non è escluso anche anche per i dilettanti venga richiesto, come per i professionisti, il Green Pass”

TRENTO. “Il protocollo, realizzato dalla Figc e che la Lega Nazionale Dilettanti deve seguire, è in divenire e non è escluso che anche a livello non professionistico si possa arrivare a breve a richiedere il Green Pass”. Così Ettore Pellizzari, vicepresidente vicario della Lnd, dopo le ultime direttive della Figc che ha ribadito l'obbligo anche per i giocatori in possesso di Green Pass di sottoporsi ad un tampone molecolare prima della ripresa delle attività.
“Molte società ovviamente hanno già cominciato gli allenamenti da qualche settimana – spiega Pellizzari – quindi eseguiranno il tampone prima della prossima entrata in campo. Diciamo che sull'argomento si è discusso molto ma, seguendo anche le direttive del Cts (che specifica che, sebbene con una percentuale di rischio molto inferiore, anche i vaccinati possono ammalarsi e contagiare), si è optato per uno screening generale”.
Screening al quale, spiega il vicepresidente della Lega Nazionale Dilettanti: “Seguiranno tutte le procedure già in essere con il precedente protocollo quindi autocertificazioni (per chi è sprovvisto di Green Pass), distanze, misurazione della temperatura corporea eccetera. Non è facile gestire questa situazione e, mi viene da dire, sicuramente si può fare di meglio”.
Secondo Pellizzari infatti l'ultimo protocollo emanato dalla Figc è un documento molto lungo (circa 40 pagine) e di difficile lettura. “Dovrebbe essere pubblicato a breve una sorta di 'Bignami' per fugare tutti i dubbi in merito. La cosa più importante però rimane poter ricominciare al più presto le attività senza interruzioni”.
C'è poi da tenere in conto, specifica Pellizzari, anche una questione 'locale'. “I vari territori – sottolinea infatti il vice presidente della Lnd – possono emanare norme più vincolanti rispetto al protocollo nazionale. La regione Sicilia ha già inserito l'obbligo di Green Pass (di aver quindi eseguito la vaccinazione, essere guariti dal Covid o esser risultati negativi da un tampone entro 48 ore ndr) per tutti gli over 12 anche a livello dilettantistico. Se le cose si muovono in questa direzione non escludo che a breve si arrivi ad una rivisitazione del protocollo e a richiedere il Green Pass anche ai non professionisti”.














