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Lo sport al tempo del Covid. Il Rothoblaas Volano Volley ancora fermo ai box in attesa dei tamponi e senza un protocollo nazionale

L'assenza di un protocollo complica ulteriormente le cose per le formazioni che partecipano ai campionati di serie B di volley. Già due rinvii per le lagarine, che ora sperano di poter finalmente esordire. Il diesse lagarino Michele Boschi: "Servono regole precise, altrimenti è ancora più dura pensare di portare a termine la stagione"

La rosa del Rothoblaas Volano Volley al momento della presentazione estiva
Di Daniele Loss - 02 febbraio 2021 - 13:16

VOLANO. Il primo allenamento il 24 agosto 2020, il ritorno in campo... ancora non c'è stato. Il Rothoblaas Volano Volano Volley è fermo ai box e attende di poter riprendere l'attività a distanza di ben cinque mesi da ritorno in palestra dopo che la scorsa stagione si era conclusa abbondantemente anzitempo.

La situazione per le formazioni che partecipano al tornei cadetti di pallavolo (B1 femminile, B maschile e B2 femminile) è ulteriormente complicata rispetto ai colleghi e alle colleghe di altre discipline, vista la totale assenza di un protocollo, che regoli in maniera precisa l'attività.

 

In poche parole: per le società che partecipano a questi tre tornei - tutti a carattere nazionale - non è previsto alcun obbligo per quanto riguarda l'effettuazione dei tamponi, né prima né dopo le gare ufficiali. Tutti i componenti del gruppo squadra hanno dovuto sottoporsi "solamente" ad un test sierologico prima dell'inizio dell'attività e poi più nulla.

Per il Rothoblaas Volano Volley la beffa è arrivata un paio di giorni prima del ritorno in campo, una decina di giorno or sono: la positività di un'atleta ha indotto l'Apss a mettere in quarantena tutto il gruppo squadra, senza "se" e senza "ma". A differenza di quanto, invece, accade in altre discipline sportive (il calcio, ad esempio) dove, in assenza di sintomi e verificato il pieno rispetto del protocollo, in quarantena viene posto solamente il soggetto positivo.

 

"Così è veramente difficile andare avanti - spiega Michele Boschi, direttore sportivo della Rothoblaas - perché, in assenza di un protocollo, tutto il gruppo squadra viene posto in quarantena. Almeno qui in Trentino, perché non sono a conoscenza di quali siano i provvedimenti attuati in altre parti d'Italia da parte delle Aziende Sanitarie locali, che potrebbero agire in modo diverso. In caso di un'unica positività c'è la quarantena collettiva con conseguente sospensione degli allenamenti e il rinvio delle gare ufficiali. D'altronde, in assenza di regole succede questo: sarebbe bastato introdurre l'obbligo di un tampone rapido a 24-48 ore dalla gara e un regolamento preciso sul numero dei positivi massimo per garantire un minimo di regolarità ad una stagione che, già di per sé, non ha nulla di normale. Andare avanti così è dura, anzi durissima".

Soprattutto per chi, da agosto, paga regolarmente i rimborsi alle atlete (diverse, tra l'altro, professioniste) e deve sobbarcarsi i costi riguardanti gli affitti degli appartamenti nei quali risiedono le giocatrici, molte delle quali provenienti da fuori regione.

 

"Il bonus stanziato dal Governo per gli atleti dilettanti - prosegue Boschi - ci ha dato certamente una mano e ci ha permesso di proseguire l'attività, ma è chiaro che gli introiti sono minori, perché non stiamo giocando, gli sponsor non hanno la visibilità pattuita e richiesta e, dunque, è sempre più difficile reperire risorse. Stiamo parlando di serie B1, la terza categoria nazionale, non - con tutto il rispetto - di un torneo amatoriale"

 

In un primo momento il campionato di serie B1 femminile (come, del resto, i tornei di serie B maschile e B2 femminile) avrebbe dovuto prendere il via nel week end del 7 e l'8 novembre 2020. Poi un primo spostamento al 21 e 22 novembre e, infine, la decisione di cambiare la formula delle competizioni con partenza a gennaio. Senza, però, nel frattempo, studiare e approvare un protocollo in grado di garantire una certa regolarità ai campionati.

 

Sabato, dopo due rinvii consecutivi (posticipate a data da destinarsi il derby contro la Trentino Energie Argentario e l'Amati Pietro Villa d'Oro Modena), il Rothoblaas Volano Volley dovrebbe - ma il condizionale è ormai d'obbligo - scendere in campo sul parquet amico contro l'Euromontaggi Porto Mantovano (inizio previsto alle ore 20.30) per la terza giornata del "mini girone" (composto da sei squadre), valevole per la prima fase del torneo.

 

"Sarà decisivo il responso dei tamponi al quale si è già sottoposto tutto il gruppo squadra - conclude Boschi -: siamo in attesa dell'esito dei test effettuati e speriamo di poter, finalmente, tornare a parlare di volley giocato, anche se le ragazze sono ferme da ormai 11 giorni. Tutte si sono allenate in forma individuale presso i rispettivi domicili, ma ovviamente non è la stessa cosa che venire in palestra e lavorare con lo staff. E poi in queste settimane abbiamo registrato anche l'addio di Martina Bogatec che, per motivi lavorativi, ha scelto di abbandonare l'attività. D'altronde lei è una libera professionista e non può rischiare d'interrompere l'attività lavorativa. Comprensibile, assolutamente".

 

Nello scorso week end rinviato anche il derby di serie B2 femminile tra Policura Lagaris Rovereto e Maia Dentis Neruda Bolzano, mentre in serie B1 femminile (lo stesso campionato al quale partecipa Volano) sconfitte per le altre due portacolori provinciali con la Trentino Energie Argentario superata in trasferta per 3 a 1 dal Porto Mantovano e la Walliance Ata Trento che ha ceduto in tre set (0 a 3) al "Palaboschi" al Volta Mantovana.

In serie B maschile secondo successo di fila per la Ks Rent CercaSì Bolghera, passata a valanga sul Caselle, mentre l'Acv Miners Argentario è stato superato in terra veronese dal Volley Cavaion (1 a 3). In B2 femminile, detto del rinvio della "straregionale", successo convincente per il Marzola, che a Povo ha piegato per 3 a 1 le vicentine del Gps Group San Vito.

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