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Alpinismo | 01 novembre 2025 | 19:15

Smantellate 14 vie di arrampicata abusive nel Parco Regionale Campo dei Fiori (FOTO): "L’arrampicata è splendida quando svolta in aree autorizzate e nel rispetto delle regole"

Tolti circa cento fix, piastrine, bulloni, catene di sosta e fittoni: a informare dell'intervento, realizzato dalle guide alpine incaricate, è l'area protetta. Sono state rimosse le vie attrezzate senza permesso presso la Cascata Pissavacca, in località Valganna, nel Comune di Induno Olona (in provincia di Varese)

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di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

Il Parco Regionale Campo dei Fiori ha concluso l'intervento di rimozione di numerose vie di arrampicata che erano state realizzate senza autorizzazione presso la Cascata Pissavacca, in località Valganna, nel Comune di Induno Olona (in provincia di Varese).

 

"L’operazione è stata affidata alle Guide Alpine di Ossola Outdoor School, incaricate dal Parco per lo smantellamento di 14 vie di roccia attrezzate abusivamente", informa l'area protetta. Nel corso di due giornate di lavoro, le guide hanno alpine hanno rimosso circa 100 fix inox, piastrine e bulloni e tolto catene di sosta e fittoni resinati, provvedendo al corretto smaltimento del materiale. Inoltre, hanno tagliato i fix per impedirne il riutilizzo, specifica il Parco. 

L'area protetta ha spiegato le ragioni dell'operazione: "Questo intervento rappresenta un’azione concreta per la tutela della biodiversità, della legalità e della sicurezza, valori fondamentali per il nostro Parco. L’intervento è stato eseguito nei pressi di un habitat di altissimo valore ecologico, le Sorgenti petrificanti con formazione di travertino (Cratoneurion), riconosciuto come habitat prioritario ai sensi della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” dell’Unione Europea".

 

L’area rientra nel Parco Naturale Campo dei Fiori e fa parte della ZPS e ZSC "Monte Legnone e Chiusarella" della Rete Natura 2000, "a testimonianza della sua importanza naturalistica e fragilità ambientale".

"Ringraziamo le Guide Alpine per la professionalità e tutti coloro che collaborano con noi per proteggere e valorizzare il nostro patrimonio naturale. L’arrampicata è una splendida disciplina quando svolta in aree autorizzate e nel rispetto delle regole: solo così possiamo continuare a viverla in armonia con la natura", conclude il Parco.

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