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Ambiente | 19 maggio 2025 | 17:00

La Commissione Europea accetta la petizione per fermare le opere sul Tagliamento. L'unico dialogo tra politica e cittadini rimane Bruxelles

La petizione a difesa del fiume Tagliamento e contro la traversa di Dignano è stata accolta dalla Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo coinvolgendo le proprie commissioni competenti per l’Ambiente e la Sanità pubblica per le indagini sul caso. Promossa da tre singoli cittadini (e non dall'associazione Assieme per il Tagliamento come erroneamente comunicato in precedenza), chiede interventi urgenti rispetto le criticità e le irregolarità del progetto sull'ultimo grande fiume europeo con un ampio tratto ancora libero e dinamico nel suo medio corso. Non è l'unico caso dove la Commissione Europea sembra essere l’unico veicolo politico a disposizione dei cittadini per dialogare con le amministrazioni regionali e locali

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
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La petizione a difesa del fiume Tagliamento e contro la traversa di Dignano, è stata accolta dalla Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo con protocollo n. 0144/2025.  La petizione, promossa da tre singoli cittadini (e non dall'associazione Assieme per il Tagliamento come erroneamente comunicato in precedenza) chiede interventi urgenti rispetto le criticità e le irregolarità del progetto, definito "faraonico" e proposto dalla giunta regionale del Friuli Venezia Giulia. 

Tale progetto risulta in contrasto contrasto con il Regolamento Europe 2024/1991 detto anche Nature Restoration Law che prevedere una rinaturalizzazione dei fiumi europei limitando le opere antropiche in tali habitat. 

La Commissione Europea per le petizioni ha confermato la legittimità delle preoccupazioni avanzate dai cittadini, coinvolgendo le proprie commissioni competenti per l’Ambiente e la Sanità pubblica per le indagini sul caso.

 

Il Tagliamento rappresenta l'ultimo grande fiume europeo con un ampio tratto ancora libero e dinamico nel suo medio corso, un patrimonio naturale di inestimabile valore. Le opere idrauliche previste dalla Regione dovrebbero servire a mettere in sicurezza gli argini e soprattutto a creare uno sbarramento col fine di  mitigare le piene centenarie del Tagliamento. Tra tutte, la traversa di Dignano sarà collocata a monte del ponte stradale esistente, con una lunghezza di 975 metri, una larghezza di 4 metri e un'altezza di circa 20 metri che dovrebbe entrare in funzione in caso di piena del fiume. 

 

Sempre una petizione lanciata a livello cittadino ha permesso di fermare i lavori di approvvigionamento delle acque del Lago Bianco sul Passo Gavia dopo più di un anno di abusi ambientali e segnalazioni alle autorità da parte dei singoli cittadini. Vista la mancanza di dialogo dei territori di integrazione della progettazione con le richieste e le preoccupazioni locali, la Commissione Europea sembra essere l’unico veicolo politico a disposizione dei cittadini per dialogare con le amministrazioni regionali e locali quando si parla di grandi opere.

 

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